In confidenza, ad alcuni sindaci, lo aveva detto anche nei giorni scorsi ad Atina, quando aveva preso parte ad un convegno ‘Riscoprire l’identità’ svoltosi a Palazzo Cantelmo. Ieri, lo ha ribadito dopo aver preso visione dello stato degli interventi di messa in sicurezza che si stanno effettuando lungo la ‘Sora-Cassino’: “La superstrada Sora-Cassino riaprirà prima di Natale”.
Ad assicurare i sindaci del territorio e gli utenti che l’importante arteria di comunicazione tra il Lazio e l’Abruzzo tornerà presto operativa è stato l’assessore regionale all’Urbanistica, Pasquale Ciacciarelli, che ieri mattina, per sincerarsi di come stessero procedendo i lavori sul tratto di strada chiuso a causa della caduta di alcuni massi sulla carreggiata, ha svolto un sopralluogo assieme ai responsabili dell’Anas che gestiscono la cosiddetta “strada a scorrimento veloce Sora-Cassino”. “Questa mattina – ha scritto sulla sua pagina Facebook l’assessore Ciacciarelli – sopralluogo con ANAS sulla superstrada Cassino-Sora per verificare insieme lo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza del tratto stradale. A giorni verrà riaperta la viabilità”. Resta quindi la previsione della riapertura entro il Natale. Come noto, il transito sulla superstrada è interrotto, dallo scorso 5 novembre, all’altezza del chilometro 31 in territorio del comune di Sant’Elia Fiume Rapido, proprio a seguito del distacco e della caduta di alcuni massi sulla carreggiata. L’evento, solo per miracolo, non ha fatto vittime. Attualmente, la Sora-Cassino è percorribile fino all’uscita di Belmonte Castello (per chi procede da Sora verso Cassino) e fino all’uscita di Sant’Elia Fiumerapido (per chi da Cassino va verso Sora). La viabilità alternativa prevede il transito lungo la provinciale che collega Sant’Elia a Belmonte e giunge fino ad Atina. In un primo momento, la stessa società Anas aveva ipotizzato che gli interventi necessari a mettere in sicurezza la strada e quindi riaprirla al transito veicolare (consistenti in un’attività di disgaggio di alcuni massi pericolanti esistenti e nell’installazione di alcune ulteriori barriere paramassi, lungo un significativo tratto di strada) sarebbero potuti durare tutto dicembre. Fortunatamente la tabella di marcia dei lavori sembra essersi consistentemente contratta. La chiusura della strada, del resto, sta creando diversi problemi (oltre che al traffico veicolare, deviato su tortuose strade di montagna) anche alle attività commerciali che gravitano su Atina e Ponte Melfa e lungo la stessa superstrada. Attività che hanno visto diminuire notevolmente il loro giro d’affari con la diminuzione del traffico. Qualche preoccupazione è stata espressa anche dai gestori degli impianti sciistici del vicino Abruzzo, inquietati dal fatto che i numerosi turisti che dalla Campania (oltre che dal Cassinate) scelgono le mete aquilane per le vacanze invernali, potessero essere scoraggiati dalla non transitabilità della superstrada e scegliessero così altre e meglio raggiungibili mete. Cesidio Vano
