Roma – Si chiude l’odissea dei 2.000 lavoratori della Multiservizi: da gennaio internalizzati nella RpR, la società in house della Capitale

Cesidio Vano
4 MIn Lettura
(di Cesidio Vano) Urla di gioia nell’aula Giulio Cesare a Roma, quando l’Assemblea capitolina ha approvato la delibera proposta dalla Giunta del sindaco Roberto Gualtieri di internalizzare gli oltre 2.000 lavoratori della Roma Multiservizi, ponendo così fine ad una lunghissima vertenza e dando, finalmente ci si augura, tranquillità e speranza a migliaia di famiglie.

Il provvedimento stabilisce che entro il prossimo 31 dicembre, i 2.090 lavoratori della Roma Multiservizi verranno assunti dalla municipalizzata di primo livello ‘Risorse per Roma’ (RpR), che acquisirà anche la gestione dei servizi da loro svolti. La delibera è passata all’unanimità dei presenti (39 voti favorevoli). Presente in aula il sindaco Gualtieri. I prossimi passi da compiere sono ora la messa in liquidazione della Multiservizi e il passaggio delle competenze alla società in house del Comune (tutti i dipendenti e il servizio scolastico integrato). Risorse per Roma, di conseguenza, dovrà modificare il proprio statuto per adeguarlo al nuovo ruolo assegnatole con questa decisione. Dopo il voto favorevole, i lavoratori presenti hanno esultato. La seduta è stata sospesa per alcuni minuti, anche per consentire a tutti di festeggiare con selfie e strette di mano. La Multiservizi, come accennato, si occupa di servizio scolastico integrato (ausiliariato, manutenzioni, pulizia e assistenza per il trasporto scolastico anche per primarie e secondarie) che passa quindi dal 1° gennaio 2024 alla Risorse per Roma, società al 100% controllata dal Campidoglio. Alla stessa RpR verrà contestualmente prorogato anche l’affidamento del servizio di portierato e prima accoglienza nelle sedi istituzionali del Campidoglio. Al medesimo tempo, il provvedimento votato a Palazzo Senatorio stabilisce anche la messa in liquidazione di Multiservizi da parte di Ama e la revoca definitiva della delibera 99/2018, sulla gara a doppio oggetto, prevista dalla precedente amministrazione M5S guidata da Virginia Raggi, che avrebbe invece esternalizzato il servizio. Claudia Pratelli, assessore capitolino alla Scuola ha sottolineato come: “Questa delibera, dopo l’esame nelle commissioni congiunte Scuola e Bilancio, è l’ultima tappa di un lungo e impegnativo percorso che oggi arriva a cogliere un importante risultato. Con questo provvedimento, infatti, si decide l’affidamento in house del servizio scolastico integrato alla società Risorse per Roma, interamente partecipata da Roma Capitale, con il passaggio diretto del personale oggi impiegato nel servizio, che manterrà tutti i diritti economici e normativi ai sensi dell’articolo 2112 del Codice civile, garantendo così stabilità alle lavoratrici e ai lavoratori, migliorando i servizi scolastici e facendo anche risparmiare risorse all’amministrazione”. Soddisfatti anche i sindacati. In una nota Filcams CGIL Roma Lazio e la CGIL Roma e Lazio parlano di “un fatto importante, che rappresenta uno dei più grandi processi di reinternalizzazione di un servizio pubblico nel nostro paese e che porta a compimento il percorso previsto dall’accordo sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio e le loro federazioni di categoria” di “certezze per il futuro lavorativo di oltre 2000 lavoratrici e lavoratori, garantendo loro la stabilità occupazionale e salariale. Tutto questo è il risultato della mobilitazione e della lotta pluriennale portata avanti dalle lavoratrici e dai lavoratori con il sostegno della Filcams e della Cgil”.
Condividi questo articolo
Nessun commento