SERIE A – Verso Frosinone-Genoa, Di Francesco: “Come battere i rossoblu? Seguendo sempre il nostro credo calcistico” (VIDEO)

Alesssandro Iacobelli
8 MIn Lettura
(di Alessandro Iacobelli) Il Genoa arriva a Frosinone con intenzioni bellicose? Vedremo. Torna il campionato dopo la pausa per le nazionali. La ripresa presenta subito una sfida decisamente probante in chiave salvezza. Alla lunga, con ogni probabilità, i liguri saranno una direttissima concorrente alla lotta per la permanenza in Serie A.

Mazzitelli riuscirà a recuperare per le 15 di domenica? Al momento certezze non ce ne sono sul capitano gialloazzurro. Harroui invece dovrà pazientare ancora un pochino prima di poter regalare nuove giocate di gran livello al pubblico ciociaro. Presente d’altro canto Gelli che, dal principio o a gara in corso, sarà tra i graditi protagonisti nel match contro i rossoblu. Per il resto tutti a disposizione, tranne Kalaj. La sconfitta di Milano contro l’Inter ha confermato la bontà dell’impianto tattico targato Eusebio Di Francesco. In classifica canarini e Grifone annoverano rispettivamente 15 e 14 punti. Gilardino dovrà fare i conti con diverse assenze di spicco come Gundmusson, Retegui e forse pure il difensore Bani. Il Genoa giunge all’impegno in trasferta dal successo di misura sul Verona con timbro di Dragusin. Allo Stirpe calcio d’inizio come già indicato alle ore 15. Marchizza e compagni giocheranno tra l’altro con il lutto al braccio per la scomparsa del Dottor Antonio ‘Nino’ Bucchiarone. In mattinata il tecnico abruzzese ha presentato così la sfida valevole per la tredicesima giornata di campionato: “Sicuramente stiamo provando a recuperare Mazzitelli ma sarà difficile, per quanto riguarda Harroui sta proseguendo nel lavoro di recupero per il reintegro definitivo tra una settimana-dieci giorni. Le risposte che hanno dato i controlli sono state ottime. Per Kalaj invece siamo ancora in attesa di poterlo riavere a disposizione per farlo allenare. Per il resto dovrebbero essere tutti a disposizione”. Uomini e assetto in mediana “Non è detto che si giochi a due, come preferenza a mi piace giocare con un play o con un giocatore di caratteristiche differenti. Gelli è comunque in grado di sviluppare nel centrocampo a due perché è bravissimo a legare il gioco, era uno di quei giocatori che lo faceva anche lo scorso anno con Grosso, insieme a Boloca andava a costruire l’azione dal basso. Può giocare dall’inizio perché ha cominciato a trovare una condizione migliore ma in ogni caso in mezzo al campo abbiamo valide alternative. Magari Mazzitelli in quel ruolo ha acquisito delle sicurezze maggiori rispetto al suo passato però ho diverse possibilità per poterlo sostituire. Detto questo non è detto che sia Gelli il prescelto, possono essere Brescianini, Bourabia ed altre alternative come ho appena detto”. Vietato snaturare i propri principi di gioco “Io non preparo la partita negli ultimi 10’, la sto preparando da una settimana. Modificare la linea difensiva o l’assetto in base agli avversari non rientra nei miei princìpi”. I punti maggiormente toccati durante la pausa “Ho cercato di dare continuità a quelle che sono le nostre armi migliori. Dobbiamo sempre migliorare ad esempio dal punto di vita difensivo, cercando di concedere meno agli avversari ma questo accade quando cerchi di andare a giocare la partita, come abbiamo fatto anche a Milano. La nostra mentalità non dovrà cambiare ma dovremo essere più bravi nella fase preventiva. E poi credo che questa squadra abbia bisogno di non mollare mai la presa proprio perché molto giovane. E deve migliorare nelle cose che sai fare meglio”. Kaio Jorge scenderà in campo dal primo minuto col Genoa? “Se avete visto, è capitato raramente di giocare a due, magari qualche volta a partita in corso quando necessitava di andare a recuperare. Non mi piace partire con due attaccanti. Kaio a differenza di Cuni e Cheddira ha caratteristiche per giocare da seconda punta, però in questo momento lo ritengo uno dei tre attaccanti a disposizione. Sta comunque crescendo di condizione”. Come e dove si può battere la squadra ligure? “Cercando di portare avanti il nostro pensiero calcistico. Non deve cambiare la nostra struttura di gioco. Debbo dire che affronteremo una squadra che si sa difendere bene, al di là della sconfitta casalinga con la Fiorentina. Il Genoa è una formazione tosta da affrontare: vince più contrasti, più duelli aerei per fare qualche esempio. Andiamo incontro ad una partita nella quale servirà tanta pazienza. Hai parlato di assenze nel Genoa ma parlerei di una rosa importante, con ottimi sostituti. Parliamo di gente come Messias che viene dal Milan, di Malinovsky ad esempio. Quindi non bisogna mai sottovalutare nessuno, al di là delle assenze. Anche lo stesso Puscas ad esempio è reduce dalla nazionale (suo il gol qualificazione agli Europei, ndr). A proposito di nazionali, noi ne abbiamo avuti 2 convocati e per un tecnico è un bene perché permette di lavorare con il gruppo pressoché al completo però il numero di convocazioni ti fa capire anche i valori delle squadre che vai ad affrontare”. La prima pagina di AS dedicata a Reinier… “Gli hanno fatto anche la prima pagina, con la maglia del Frosinone. Deve essere un orgoglio per tutti noi. Lui rappresenta la gioventù del Frosinone. Non dovrà abbassare la guardia, il giorno dopo gliel’ho fatto capire. E’ un ragazzo che si è conquistato la posizione da titolare. Può ambire a prospettive future sempre migliori come è giusto che sia. Questi ragazzi debbono avere l’umiltà di sapersi migliorare sempre”. Ciociaria isola felice… “Posso dire che questo stadio è entusiasmante, vengono a trovarmi tanti amici addirittura con le mogli perché al di là della partita a loro piace l’atmosfera”. Le donne e il calcio “Io credo che non basti la giornata o una giornata per comunicare l’importanza delle donne nella nostra socialità. Il cambiamento debbo dire che inizia ad esserci. Anche nel Frosinone ci sono donne con le quali si lavora a stretto contatto e le vedo crescere. Io preferisco sedermi al tavolo dove ci sono le donne perché si riesce sempre a parlare di argomenti importanti. Per quanto riguarda i ruoli nel calcio, ci sono dottoresse e team manager che scendono in campo, donne che conducono anche trasmissioni sportive. Io sono aperto personalmente, anche il calcio femminile si legge moltissimo sui media e si vede in tv che capiscono di calcio esattamente come gli uomini. Qualche passo in avanti è stato fatto senza dubbio. Aspettiamo a dare giudizi trancianti…”.
Condividi questo articolo
Nessun commento