Consiglio Regionale, le dimissioni di Tripodi e il possibile approdo in Forza Italia che inguaierebbe la Lega

Dario Facci
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(di Dario Facci) E’ un fatto politicamente rilevante l’addio al guppo Lega della Regione Lazio del consigliere Orlando Angelo Tripodi.

Tra lui e gli altri due colleghi, Pino Cangemi e Laura Cartaginese, era notte fonda già da tempo. Tanto che Tripodi era stato “sfiduciato” dai due e defenestrato dalla sua carica di capogruppo, carica passata alla Cartaginese (era lei qualche mese fa della quale si sospettava volontà di fuga). Un fatto politicamente rilevante per diversi motivi: elettorali, in vista delle Europee, di rappresentanza territoriale, di peso nel Consiglio Regionale e con ogni probabilità, prima o poi, nella Giunta Regionale. L’ombra di Fazzone Se nulla cambia nei numeri della maggioranza di Francesco Rocca c’è da analizzare cosa cambierà negli equilibri interni a tale maggioranza e, in sintesi, nei rapporti di forza tra Lega e Forza Italia. E’ nel partito azzurro, infatti, che pare possa approdare, dopo un periodo di decantazione nel Gruppo Misto, il consigliere Tripodi. Ci sarebbe dietro la decisione di Tripodi, oltre ai dissapori di cui sopra, anche il pressing del senatore Claudio Fazzone. Il plenipotenziario regionale degli azzurri, infatti, potente rappresentante politico della provincia pontina, ha tutto da guadagnare nell’approdo sui suoi lidi di un conterraneo come Tripodi. Si tratta, in primis, di un incremento notevole per Forza Italia nella rappresentanza della provincia di Latina in seno al Consiglio Regionale e poi di un vantaggio non indifferente in chiave Elezioni Europee che si terranno tra qualche mese e che saranno, com’è noto, un tutti contri tutti e, specialmente, un tutti contro tutti quelli della stessa coalizione di governo (Forza Italia Latina, inoltre, vanta anche un assessore regionale, nella persona di Giuseppe Schiboni). Ciò perché è assai più probabile, com’è ovvio, spostare un voto all’interno del centrodestra che dal centrodestra al centrosinistra e viceversa. Una mossa da “sei a due” Va anche sottolineato che il gruppo di Forza Italia alla Regione Lazio, con l’eventuale ingresso di Tripodi, porterebbe a sei il numero dei componenti. Aveva già acquistato qualche mese fa l’ingresso della consigliera Roberta Della Casa passata addirittura dal Movimento Cinque Stelle tra le fila degli azzurri. Il rapporto di forza diventerebbe, in sintesi, di sei consiglieri a due tra Forza Italia e Lega e vedrebbe in forte difficoltà il partito di Salvini come pure pesanti grane per il nuovo segretario regionale Davide Bordoni. In chiave di riequilibrio in giunta, per esempio, Forza Italia, rappresentata al momento da due assessori (Regimenti e Schiboni) potrebbe pretendere qualcosa in più della Lega che ha, parimenti, due assessori (Baldassarre e Ciacciarelli). Quando è stata formata la giunta Rocca infatti il rapporto tra i due partiti era di quattro a tre.
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