IL CASO – Fate benzina a Roma? Un distributore su tre ‘allunga’ i carburanti: ecco cosa ha scoperto la Guardia di Finanza

Cesidio Vano
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Occhio a fare benzina a Roma: un distributore su due “allunga” i carburanti. è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza della Capitale che ha operato verifiche a tappeto sulle pompe di rifornimento della Capitale, riscontrando violazioni sulla qualità dei carburanti erogati in oltre la metà degli impianti visitati.

Le verifiche sono state condotte, nell’arco di diversi mesi, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito del protocollo d’intesa siglato con la Guardia di Finanza lo scorso mese di aprile. L’attività congiunta ha interessato, oltre che Roma Capitale e l’area Metropolitana, anche la provincia di Viterbo, facendo emergere che, in oltre il 50% dei casi in cui sono intervenuti presso il circuito di distribuzione, vi erano violazioni sulla qualità dei carburanti oltre irregolarità rispetto alla conformità dei prodotti controllati. L’attività di monitoraggio e presidio del territorio – spiega una nota stampa – è stata svolta in coordinamento con le Direzioni Territoriali Adm della Sicilia e della Campania”. Per la Direzione Territoriale per il Lazio e l’Abruzzo l’attività nel settore dei prodotti energetici conferma le best-practices sviluppate negli anni dall’Agenzia, e migliorate nella congiunta operatività con la Guardia di Finanza: una collaborazione posta anzitutto a tutela dei cittadini, destinatari finali nella filiera di distribuzione dei carburanti, e degli operatori di mercato che agiscono secondo legge. Davide Miggiano, direttore Territoriale per il Lazio e l’Abruzzo, ha evidenziato come “i risultati conseguiti ci permettono di avere il quadro della situazione nel settore dei prodotti energetici della nostra regione e dimostrano quanto importante sia l’attuazione del protocollo con la Guardia di Finanza al fine di operare con maggiore efficienza e rinnovata efficacia sul territorio”. Il generale Virgilio Pomponi, Comandante Regionale Lazio della Guardia di Finanza, ha voluto evidenziare invece come le irregolarità riscontrate rappresentino “una testimonianza concreta dell’efficace azione congiunta di prevenzione e contrasto delle violazioni nei settori delle accise e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi, a tutela dei cittadini e degli onesti operatori di mercato della regione”. Attività resa possibile dalla “proficua collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consolidata dall’intesa siglata nel mese di aprile 2023”. Cesidio Vano
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