Alle 11 in tutte le scuole un minuto di silenzio per Giulia Cecchettin e per tutte le donne vittime di violenza

Irene Mizzoni
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Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha invitato tutte le scuole, in particolare quelle di Bolzano, Trento, Valle D’Aosta, ad osservare, oggi alle ore 11, un minuto di silenzio in memoria di Giulia Cecchettin e di tutte le donne vittime di violenza. A rispondere all’invito però saranno la gran parte delle scuole italiane.

Nella circolare del Ministero dell’Istruzione si legge: “Il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ricorrenza istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. La commemorazione di quest’anno coincide, purtroppo, con l’ennesimo tragico femminicidio, che ha scosso le coscienze di quanti hanno visto in Giulia Cecchettin una figlia, una sorella, un’amica, una studentessa impegnata. Un’altra donna vittima della cultura del dominio e della sopraffazione maschile. In memoria di Giulia e di tutte le donne vittime di violenza, il Ministro Giuseppe Valditara vuole invitare l’intera comunità scolastica a osservare un minuto di silenzio alle ore 11.00 di martedì 21 novembre p.v. La lotta contro la violenza sulle donne è diventata ormai una grave emergenza per il Paese e questo Ministero, su forte impulso del Ministro, intende dare il proprio contributo attraverso il piano ‘Educare alle relazioni’, che verrà presentato il 22 novembre p.v., con l’obiettivo di promuovere azioni concrete di prevenzione e di diffusione della cultura del rispetto, di educazione alle relazioni e alla parità fra uomo e donna. Nei giorni prossimi alla ricorrenza del 25 novembre, le istituzioni scolastiche sono chiamate, altresì, a organizzare iniziative sulla tematica della lotta contro la violenza sulle donne, coinvolgendo attivamente studentesse e studenti in riflessioni e dibattiti, che possano sensibilizzarli e responsabilizzarli, anche attraverso eventuali approfondimenti sugli strumenti a disposizione delle donne vittime di violenza, sulla normativa e sulle politiche in essere”. Si sono già mobilitati in tanti, a partire dalle Università. Nel Lazio la Rete degli Studenti Medi ieri mattina ha organizzato manifestazioni davanti le scuole per dire no alla violenza.
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