Fiuggi – Assolto il vecchietto che per due anni non ha pagato il pedaggio autostradale

Marina Mingarelli
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E anche stavolta, il vecchietto che ometteva di pagare il pedaggio autostradale, l’ha fatta franca. E’ stato assolto per non aver commesso il fatto.

Come si ricorderà, L’anziano, di 83 anni ospite di una casa di riposo a Fiuggi, si accodava ai mezzi muniti di Telepass e grazie a questo stratagemma per circa due anni è riuscito a percorrere l’A1 senza pagare il pedaggio autostradale. A seguito della denuncia presentata dalla società Autostrade che si è costituita parte civile, la procura di Frosinone ha presentato il “conto” contestando al nonno sprint il reato di insolvenza fraudolenta per circa 4mila euro. I fatti risalgono al 2020 quando l’anziano, ospite in questa casa di riposo, ogni sera decideva di farsi un giretto in autostrada. Una volta, arrivava alla reggia di Caserta, un’altra a Roma, un’altra ancora a Napoli. L’ottantenne che nello spirito si è sempre sentito ancora giovane, aveva voglia di esplorare, di visitare città che non aveva mai conosciuto. Unico neo, i soldi per il pedaggio autostradale che non voleva assolutamente versare. L’anziano aveva una teoria tutta sua circa l’utilizzo di quella arteria. A suo dire quella strada doveva essere gratis per tutti. Per il pensionato era inammissibile che si potesse pagare un pedaggio per utilizzare una strada. Quindi aveva escogitato uno stratagemma: una volta arrivato al casello si attaccava con la vettura che usufruiva del Telepass; una volta superato “l’ostacolo” decideva la direzione da intraprendere. Inutile dire che l’anziano ci prendeva un gusto incredibile nel riuscire ad omettere di pagare il pedaggio. Quel comportamento illecito che andava sempre a buon fine gli faceva salire l’adrenalina. Tale stato di cose è andato avanti due anni. L’anziano pensava in di averla fatta franca, e di avere aggirato con questo modus operandi i controlli. Ma il suoi passaggi sono stati tutti puntualmente registrati dalle telecamere dei caselli autostradali. Il caso poi è stato segnalato all’autorità giudiziaria. Da qui la notifica all’ultra ottantenne da parte della Procura che lo avvisava della conclusione delle indagini per insolvenza fraudolenta. Si tratta di un reato penale per il quale è previsto il carcere fino a due anni di reclusione. L’imputato avrebbe potuto ovviare al problema pagando i pedaggi che aveva omesso nel corso del tempo. Ma l’uomo di versare quattromila euro non ne aveva voluto sapere. Nei giorni scorsi però c’è stato in udienza il colpo di scena. Gli avvocati Giuseppe Lo Vecchio e Gabriella Sugamele hanno sostenuto che la società Autostrade non aveva presentato alcuna lista testimoniale, così come non aveva prodotto in aula le fatture che attestavano i passaggi in entrata e in uscita dell’automobilista. A questo da aggiungere che non sarebbe stato presentato il materiale relativo ai rilievi fotografici. Da qui la decisione del giudice Tamburro di pronunciarsi per l’assoluzione. Mar. Ming.
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