Frosinone e Latina – Infortuni sul lavoro: grido d’allarme della Cgil che chiede maggiori controlli e risorse PNRR dedicate

Cesidio Vano
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Infortuni sul lavoro, la Cgil lancia un nuovo grido d’allarme dopo gli ultimi incidenti registrati sia in provincia di Frosinone che di Latina.

La sigla sindacale ricorda, infatti, i gravi episodi avvenuti, nei giorni scorsi, nel capoluogo Pontino (dove un operaio è caduto in una buca ed è stato trasportato al Santa Maria Goretti in gravi condizioni) ed a Cervaro (dove in un cantiere edile l’incidente è stato, purtroppo, mortale). “Gli infortuni sul lavoro sono una vera e propria emergenza, come tale, dobbiamo perfezionare tutti i mezzi a nostra disposizione per farvi fronte” dicono da Cgil, Fillea Cgil e Fp Cgil. Le sigle sindacali chiedono “un immediato potenziamento nei servizi Presal delle Asl, nello specifico dei Tecnici della Prevenzione, che sono deputati al controllo sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro in quanto, in entrambi i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl di Frosinone e Latina, risultano essere molto deficitari rispetto al reale piano del fabbisogno”. Per la Cgil le Asl di Frosinone e Latina debbono procedere speditamente al rafforzamento dei servizi di prevenzione, fondamentale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. “Bisogna investire, ancora di più – aggiungono -, nella formazione ed informazione dei lavoratori rendendoli pienamente consapevoli dei rischi lavorativi e dell’utilizzo corretto dei DPI e delle attrezzature di lavoro. Occorre una revisione del codice degli appalti perché molto spesso, nei sub-appalti a cascata, i primi costi che vengono ridotti rappresentano quelli che riguardano la tutela della salute e sicurezza sul lavoro”. Le sigle sindacali chiedono anche che, visti gli investimenti previsti dal PRNN, si inizi ad investire risorse “nella prevenzione primaria, nella cultura della sicurezza e, insieme ad enti, istituzione preposte ed aziende, a fare fronte comune per consentire a chi esce per lavorare di tornare a casa sano e salvo a fine turno: non arretreremo di un millimetro in questa battaglia di giustizia e civiltà”. Cesidio Vano
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