Regione – Lettera aperta di una docente precaria

Francesca Merolle
6 MIn Lettura
Riceviamo e pubblichiamo lettera arrivata alla nostra redazione.

Lettera a S. Pazienza Italia, 10 01 2022 Cara Pazienza, Esegeta quale sei nell’arte del pazientare, immagino la tua stanchezza, vista la mole di lavoro di questi ultimi due anni. Quante volte sei stata presa in causa e hai sentito dire ”porta pazienza” sarai stremata e sfido io, ad essere portata in tutta Italia, ancora genuflessa, causa task force, disattese, burocrazie, politici, ingiustizie e magistrati. Ti scrivo perché, magari trovi un momento per offrirmi un consiglio. Sai che ogni tanto ho bisogno di scriverti, perché la mia resilienza viene spesso sbeffeggiata da Mr. PRECARIO e mi ricorda tutti i giorni che devo essere contrassegnata ad una provvisorietà, costantemente minacciata dal sopraggiungere di eventi pericolosi e addirittura catastrofici, in un limbo d’incertezza socio economica. . . senza nemmeno dirmi buongiorno. Dai lo conosci sicuramente Mr. PRECARIO, è popolarissimo, al festival di Sanremo gli dedicano anche le canzoni; ma non sai quanto mi è antipatico. Non risparmia nessun angolo di tutto lo stivale e la categoria scuola è la sua preferita, ama le lacrime, le rinunce e soprattutto le umiliazioni che con il Covid non ha fatto fatica a reperire. Ho sentito ieri tua cugina Rabbia, era sommersa di email perché sono tutti troppo stanchi e disperati. Rabbia mi ha detto essere sconcertata, su quanto io sia sciocca a non reagire ancora; dopo avermi sciorinato il suo rewind arco tempo 2020/2022. Mi ha ricordato che sono al mio quinto anno consecutivo d’insegnamento, su materia d’indirizzo, dunque per legge europea (art.5,C. 4 bis) dopo tre anni, i contratti dovrebbero essere considerati di durata indeterminata, dunque i docenti supplenti, dovrebbero essere assunti, soprattutto quando vengono considerati validi per essere in commissione esami di stato, anche senza abilitazione, ma semplicemente perché sono materia d’indirizzo, oltretutto questo garantirebbe la tanto amata continuità didattica; invece nel 2020/21 vengo mescolata tra gli ottantotto mila precari, nonostante gli investimenti culturali come master e ulteriori titoli autofinanziati, vedi i 24CFU, che inizialmente dovevano essere uno zoccolo duro per l’eventuale assunzione per TITOLI E SERVIZI, ma successivamente si è visto un disgustoso mercato, dove poter attingere, anche in modalità last-minute, disponibili presso sindacati e scuole private. Tutto questo accadeva alle porte del concorso, straordinario e ordinario, voluto dalla ministra della pubblica istruzione, in piena pandemia, ignorando che tanti candidati potessero essere rinunciatari in quanto positivi, in tantissimi sono stati infatti impossibilitati a partecipare al concorso della vita, visto che non usciva nulla in gazzetta da illo tempore; per non dimenticare le rettifiche del concorso che doveva essere a risposte chiuse poi diventate aperte, rettifica sulle date da Agosto ad Ottobre, come dimenticare il sostantivo criticità, tanto inflazionato che per molti è diventato un tatoo e ancora lo storico paragonare gli alunni ad imbuti. . . lo so Pazienza li sei svenuta, me lo ha detto tua zia Santa Rita delle cause impossibili… Segno della croce poi per gli esami di stato, le cui modalità e messa in sicurezza sembravano fossero affidati alla sorte. Credimi Pazienza dopo questo primo tempo sintetizzato da Rabbia, ero abbastanza provata, ma tua cugina incalzava continuando a dirmi che con l’anno nuovo avrei potuto pensare, a vita nuova, invece nooo Magari vedere un ministro Bianchi super eroe, è invece arriva una pioggia di perché: perché non esce il concorso? Sono passati due anni perché non assumono per titoli e servizi? Perché non si usa la legge europea? Perché visto che la pandemia persiste non si assume a tempo indeterminato con il PAS? Ovvero percorso abilitante speciale per i docenti in terza fascia che insegnano almeno da tre, un tirocinio formativo universitario, di un anno da sommare ai TITOLI con gli anni di SERVIZIO, legittimando l’assunzione a tempo indeterminato. Perché no? Visto che ci sono precedenti con il nome di SSIS? TFA? Perché l’istruzione è bene comune e dovere dello stato, come afferma Giannini, ma gli ispiranti docenti devono provvedere autonomamente alla propria formazione, mentre i medici no? Perché sindacati modalità bradipo? Perché si preferisce il precariato? Perché per noi vale “ chi sbaglia paga” ma i nostri politici non pagano i loro errori? Anzi vedi il vitalizio. Perché? Perché? Perché? Ma a nessuno di questi perché, siamo riuscite a dare una risposta e desolata ho pianto. Cara Pazienza, capisco che per tua cugina Rabbia, sia io che il mondo della scuola, siamo muli con l’anello al naso, in una totale incapacità gestionale e prolissa burocrazia, una miscela logorante soprattutto per il suo protrarsi, ma cosa posso fare io? Vorrei solo meritocrazia. Che sia il nostro prossimo presidente della repubblica, a togliere i tanti punti interrogativi? Possibile che l’essenziale è invisibile agli occhi? Consigliami tu cara Pazienza, perché tua cugina Rabbia, domani viene a prendere il caffè a casa mia. Scrivimi pesto! Ti penso sempre, Firma [… ]”. (Fonte: comunicato stampa)  
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