Il Presidente Rocca al ministro Fitto: “Lazio meridionale stretto nella morsa dei benefici per industrie del Sud. Si allarghi ZES a Frosinone e Latina”

Dario Facci
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Il carico che ha messo il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, nella vertenza per l’allargamento della Zona Economica Speciale anche alle province di Frosinone e Latina, è certamente molto pesante. Si aggiunge agli emendamenti presentati dai parlamentari e investe direttamente il ministro Raffaele Fitto (che aveva già ascoltato in audizione, sullo stesso problema, l’on. Nicola Ottaviani), affinché l’estensione della ZES avvenga davvero e si eviti di penalizzare drasticamente il territorio del Lazio Meridionale già in emergenza deindustrializzazione e, altrimenti, stretto nella morsa di tre aree industriali confinanti nelle quali investire sarebbe molto più conveniente e delocalizzare almeno altrettanto.

«In un contesto di cambiamenti significativi nell’ambito delle politiche di ripresa economica e sviluppo territoriale – ha scritto tra l’altro Rocca nella nota al ministro Fitto – la Regione Lazio esprime la sua preoccupazione e insieme la sua determinazione a garantire un trattamento equo per tutte le regioni. La proposta di istituire una Zona Economica Speciale (ZES), unica nel Mezzogiorno, solleva preoccupazioni legate all’impatto potenziale sulle regioni confinanti. Il Lazio, in particolare, condivide confini con tre delle regioni coinvolte nella ZES Unica: Abruzzo, Molise e Campania». «Questo potrebbe ulteriormente penalizzare le Regioni già in difficoltà economica, creando uno squilibrio nell’attrazione di investimenti produttivi. Siamo preoccupati per l’effetto negativo che questa iniziativa potrebbe avere sulle regioni limitrofe, che, malgrado affrontino sfide simili, non potranno godere degli stessi benefici fiscali e semplificazioni amministrative», ha sottolineato il presidente Rocca. Inoltre, nella lettera viene evidenziato come, nonostante siano state apportate modifiche significative alla Carta degli Aiuti a Finalità Regionale per il 2022-2027, alcune Regioni confinanti potrebbero ancora beneficiare di agevolazioni più elevate rispetto alla Regione Lazio. Il presidente Rocca fa appello al Governo affinché venga avviata una discussione con la Commissione Europea volta a garantire un trattamento equo alle Regioni limitrofe. La Regione Lazio propone l’istituzione di un regime speciale – esteso alle aree in difficoltà di sviluppo già individuate, confinanti con la ZES Unica – avente le stesse agevolazioni previste per le regioni del Mezzogiorno. In particolare, viene chiesta particolare attenzione alle imprese che insistono nelle province del Lazio meridionale (Latina e Frosinone).
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