Accusata di evasione fiscale per una cifra che non ha mai posseduto: 760 mila euro. E’ la storia di una casalinga di Chiaiamari di 44 anni.
Il suo incubo è iniziato nel 2006 quando la donna si era recata nell’ufficio postale per effettuare un versamento di 7,600 euro. Ma si accorge subito che nella distinta l’impiegato aveva digitato due zeri in più. Tra le mani infatti si trovava ben 760 mila euro. Quest’ultimo invece di stornarlo ha fatto figurare che dopo il versamento c’era stato subito un prelievo. In questo modo aveva pensato di azzerare l’operazione precedente. Invece così non è stato. Tant’è dopo quel versamento l’agenzia delle entrate aveva avviato i primi accertamenti. Da questi era emerso che la casalinga non aveva rispettato la normativa riguardante la legge sul riciclaggio, e, dunque, risultava un evasore fiscale. A seguito di tali fatti c’era stata la segnalazione in Procura ed il successivo rinvio a giudizio. «Perché – c’era scritto sul decreto – al fine di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto, ometteva di presentare pur essendo obbligata, la dichiarazione dei redditi annuale per l’anno 2006 con Irpef evasa pari a 158.200 euro». Equitalia, nonostante le lettere inviate dai suoi legali, gli avvocati Roberto Filardi e Annamaria Buttarazzi, nelle quali si evidenziava che si era trattato soltanto di un errore macroscopico, aveva continuato ad inviare cartelle esattoriali riferite all’Irpef per un totale di 158.200 euro. Il giorno del riscatto per la casalinga, che ha voluto seguire il processo ordinario, è stato quando il giudice si è pronunciato per l’assoluzione con formula piena per non aver commesso il fatto. La casalinga pensava che quell’incubo fosse finito. Ma non è stato così. Lo scorso agosto la donna che aveva presentato documenti per la rottamazione per dei debiti che doveva saldare, si è ritrovata sulle cartelle esattoriali anche quella multa di 158mila euro per quei 760mila euro che erano stati registrati erroneamente dall’impiegato postale. La donna adesso si ritrova punto e a capo perchè l’Agenzia delle Entrate non ha cancellato quella multa. Mar.Ming.
