(di Carlo Capone) I social fanno ormai parte della vita delle persone. Spesso sostituiscono i contatti sociali e hanno sempre più valenza anche dal punto di vista della comunicazione istituzionale. Nei giorni scorsi, sui propri canali social, il Comune di Ceprano ha comunicato che sono in corso una serie di pulizie sulle arterie di Ceprano. Un intervento che ha provocato non poche polemiche, soprattutto da parte di chi ha accusato il Comune di pensare più ad intervenire sul centro storico, tralasciando le zone periferiche. A stretto giro è arrivata la risposta del Sindaco Galli che, non nascondendo le difficoltà di intervento su tutto il territorio, ha ribadito l’impegno della sua macchina amministrativa.
Ha spiegato Galli: < Leggo spesso post di persone che lamentano mancati interventi da parte dell’Amministrazione in zone periferiche della città. Questo per favorire il centro, che godrebbe di ingiusti privilegi. È vero che non abbiamo risolto decine di criticità perché sarebbe stato impossibile, ma penso che da un’analisi attenta questa ricostruzione dell’attività dell’amministrazione apparirebbe quantomeno imprecisa. Diciamo subito, per sgombrare il campo, che interventi quali la scuola Colasanti, Palazzo Vespignani e riqualificazione del centro storico non possono essere considerati a vantaggio di una parte della città, ma hanno valorizzato i beni dell’intera comunità. Dopodiché, dal 2015, abbiamo lavorato al centro come in periferia, con l’obiettivo di rendere vivibili zone in precedenza completamente abbandonate. Penso a Montecitorio, Capo Sant’Angelo, Via Guardaluna, la Stazione, Via Caragno, Campolungo, Chiusa Grande, Via Ripi, Fontana Cialeo, Via Moricino, Via Muto, Via Colle Baldone, Via Molara, Via Triventi, etc.. Gli interventi hanno riguardato strade, fogne, condotte idriche, fossi, pubblica illuminazione, scuole, giardini in un processo di riqualificazione che non si è ancora interrotto, perché sono previsti ulteriori lavori, in particolare, sulle strade. Perciò, dire che pensiamo solo al centro è sbagliato e non è il Sindaco che lo afferma, ma la documentazione attestante gli interventi stessi. Abbiamo fatto tutto? Ovviamente no, ma in questi anni, soprattutto dal 2019 abbiamo dovuto fare i conti con una pandemia e i suoi effetti, amplificati dal 110%, con le conseguenze di una guerra in Europa, nonché con le scarse risorse a disposizione del Comune per le arcinote difficoltà di bilancio>. Conclude il Sindaco: <Mi dispiace davvero se non siamo riusciti a risolvere tutte le problematiche di Ceprano, ma è certo che abbiamo lavorato e stiamo lavorando per l’intera comunità senza fermarci un giorno, con un organico dell’Ente che è passato da 62 dipendenti a meno di 40. Il mio invito a tutti è di continuare a segnalare le criticità, perché cercheremo di fare il possibile per sanarle>.
