Attività, parchi e musei, Cimitero Comunale, mercato settimanale.

Con l’entrata in vigore del nuovo DPCM, la città di Arpino prova a ritrovare la sua normalità.
Nella giornata di lunedì ha riaperto il bar in Piazza Municipio, seppur solamente per il servizio d’asporto, così come previsto dal decreto: una riapertura gradita alla comunità, che diventa un invito esplicito alla tenacia, per la ripresa di ogni singola attività, un messaggio di fiducia, per non mollare. Su questa scia, tanti “colleghi” stanno provvedendo alla sanificazione dei locali per rialzare la serranda.
Intanto, in questi giorni, il Comune ha predisposto la pulizia dei vicoli del centro storico, compreso lo sfalcio erboso. Nella mattinata è stata emessa un’ordinanza che annuncia ulteriori disposizioni: “l’apertura del Parco Barnabiti, dei Musei e del punto informazioni turistiche della Pro Loco, con obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro e nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento”. Tornerà a svolgersi, già domenica prossima, 10 maggio, il mercato settimanale per la sola vendita di generi alimentari. Si ricorda, inoltre, che gli uffici comunali sono aperti al pubblico ma, per tutelare l’incolumità di tutti e la funzionalità del servizio, l’accesso avverrà solo per appuntamento telefonico al nr. 0776 85211 dalle ore 09:30 alle 11:30, dal lunedì al venerdì, e dalle 15:00 alle 16:00 il martedì ed il giovedì. Per quanto riguarda il Cimitero Comunale, l’orario è il seguente: 08:00/19:00 dal lunedì alla domenica; l’ingresso all’area sarà subordinato all’uso delle mascherine, al mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento.
Il paese torna a “vivere”: più gente in giro, tornano a vedersi qualche bambino, più veicoli che transitano, più esercizi aperti. Attenzione però: è necessario ritrovare la normalità ma imparando a convivere con un virus la cui ombra grava ancora sulle nostre teste. A tutti gli effetti lo stato di emergenza sanitaria non è rientrato, i contagi sono diminuiti ma non azzerati, una cura o un vaccino non sono stati definitivamente individuati. È importante che la cittadinanza continui ad attenersi in maniera scrupolosa a tutte le misure di prevenzione se non vogliamo fare un temibile passo indietro: il buonsenso resta la protezione più opportuna. Un appello a non abbassare la guardia arriva anche dalle Forze dell’Ordine: dalla Polizia Locale, il Sovrintendente Capo Gianfranco Musi afferma preoccupato «La paura comincia adesso». La gente non deve pensare che sia tutto finito, che adesso tutto si possa fare: ci sono regole precise da rispettare, per ogni singola attività; trasgredire significa mettere in pericolo non solo se stessi ma una intera comunità.
Un “rimprovero”, in conclusione, all’Ufficio Postale in Piazza Municipio che, dopo 2 mesi di restrizioni e specifiche misure, non è riuscito a disporre ordine dinanzi l’ingresso: le persone in fila continuano a sostare proprio sull’uscio, togliendo lo spazio a chi esce e venendo meno alle distanze di sicurezza interpersonali previste. Laddove manca l’educazione della gente, basterebbe che l’ufficio posizioni a terra delle strisce adesive che indichino l’area “invalicabile” durante l’attesa.
Sara Pacitto