Msgc – “Decine di abusi edilizi, ma il Comune demolisce solo una baracca”. Fare Verde va all’attacco

Cesidio Vano
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Decine e decine di abusi edilizi ma una sola demolizione: quella di una baracca per la quale è costato più buttarla giù che costruirla.

Accade a Monte San Giovanni Campano, dove il dirigente nazionale di Fare Verde, Marco Belli, segnala lo strano caso relativo all’esecuzione delle ordinanze di ripristino dei luoghi in caso di costruzioni abusive: praticamente tutte rimaste inesitate tranne una. “La legge è uguale per tutti? Ma anche no! – dice Belli – La legge vale per uno solo a quanto pare. Tra tutti gli abusi edilizi anche imponenti, costruiti in ogni luogo proibito dalle leggi dello Stato e della Regione Lazio, il comune di Monte San Giovanni Campano che fa? Demolisce una baracca abitata, con una spesa per la demolizione che è superiore al valore della spesa che è stata necessaria per costruirla”. Belli si interroga e interroga su questo modo di operare: “Colpiscono un cittadino per educarne 300? La domanda sorge spontanea perché, da ora in poi, le demolizioni dovrebbero toccare a tutti quelli che hanno costruito immobili abusivi. Perché in una nazione civile la legge deve essere uguale per tutti. Perfino per tutti quelli che hanno costruito troppo vicino al torrente Amaseno… alla Bagnara o a Campangone senza nessun permesso di costruire. Perché le ville abusive non si possono toccare – chiede l’esponente ambientalista -? Perché alcune attività produttive continuano ad esercitare in immobili abusivi, mentre per una sola di quelle il Comune ha disposto la chiusura? Meditate gente!” conclude l’esponente di Fare Verde. Cesidio Vano
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