(di Alessandro Iacobelli) La musica piange la scomparsa di Franco Migliacci. Un personaggio che ha dominato nella scena culturale italiana e non solo per ben 92 anni. Sì, perché “Nel blu dipinto di blu” e “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” sono bravi immortali.
Si è spento ieri il paroliere forse più iconico nella storia musicale del nostro paese. Nacque a Mantova nel 1930 e con Domenico Modugno formò una coppia inseparabile. Nell’edizione 1958 del Festival di Sanremo ecco “Nel blu dipinto di blu”, ovvero “Volare”. E fu subito boom. Un successo incredibile che varcò le soglie europee per sconfinare negli Stati Uniti ed oltre.
La lista dei testi realizzati da Migliacci è chilometrica, non basterebbe una giornata intera per raccontarli uno ad uno. Da Mina a Rita Pavone passando per Fred Bongusto, Milva, Patty Pravo, Nada, Jimmy Fontana, I Ricchi e Poveri con José Feliciano, Eduardo De Crescenzo e, soprattutto, Gianni Morandi. Tutti hanno usufruito ben volentieri della sua penna raffinata.
Qualche titolo? “Che sarà”, “Il cuore è uno zingaro”, “Ma che freddo fa”, “Andavo a cento all’ora”, “Uno su mille” “Ancora”.
