Denuncia una rapina con accoltellamento, ma aveva simulato tutto

Marina Mingarelli
2 MIn Lettura
Accoltellato da un transessuale per una prestazione non pagata, uomo trovato seminudo in strada denuncia di essere stato rapinato con del persone che si trovavano su una macchina con dei lampeggianti blu.

Si è scoperto in seguito che aveva simulato il reato. I documenti del 39enne infatti sono stati trovati a casa di un transessuale originario dell’Ecuador ma domiciliato nel capoluogo ciociaro, dove l’uomo si era recato per consumare un rapporto sessuale. Ma una volta consumata la prestazione c’era stato un litigio tra i due per via del mancato pagamento da parte del frusinate, o meglio, lo straniero pretendeva più soldi rispetto a quelli pattuiti. Tra i due c’era stata una colluttazione ed il transessuale era stato colpito al volto con un pugno che gli aveva causato la frattura del setto nasale. Inizialmente l’imprenditore frusinate era stato accusato di calunnia, ma nei giorni scorsi il giudice per le udienze preliminari ha derubricato il reato accusandolo di simulazione. In questa vicenda però è finito davanti al gup anche il transessuale che è stato accusato di lesioni. Per aver ferito il 39enne ad una coscia con un coltello da cucina, lo straniero è difeso dall’avvocato Luigi Tozzi mentre invece il sarà rappresentato dall’avvocato Antonio Ceccani. Mar.Ming.
Condividi questo articolo
Nessun commento