Al via il processo sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) , diciotto le persone che sono finite alla sbarra, tra queste l’ex commissario prefettizio Giuseppe Patrizi che nel processo sarà rappresentato dall’avvocato Sandro Salera.
Gli inquirenti avevano stretto il cerchio attorno al rilascio delle AIA da parte della provincia di Frosinone proprio durante la gestione commissariale di Patrizi, una gestione che sarebbe risultata poco cristallina. Gli imputati debbono rispondere a vario titolo di corruzione, abuso di ufficio e usurpazione di funzione pubblica. Questa mattina l’Amministrazione Provinciale guidata da Antonio Pompeo rappresentata dall’avvocato Daniele Colasanti si è costituita parte civile. Anche una associazione ambientalista di Ceccano, rappresentata dall’avvocato Chiara Masi si è costituita parte civile. Identico comportamento per l’ingegnere Fraioli (in questa vicenda sarebbe stato danneggiato in quanto sostituito dalle sue mansioni) che si è costituito parte civile tramite il suo legale Giuseppe Dell’Aversano. Secondo quanto raccolto dagli investigatori alcune aziende che dovevano ottenere il rilascio delle autorizzazioni integrate ambientali, avrebbero fatto pressioni per ottenere la documentazione senza doversi mettere in regola con la normativa vigente. In cambio avrebbero offerto favori personali (nell’inchiesta risulterebbe l’assunzione in una azienda farmaceutica per un nipote degli imputati) Le indagini hanno riguardato soprattutto questi presunti favoritismi. L’inchiesta era stata avviata nel 2014 dal procuratore Giuseppe De Falco e dal sostituto Rita Caracuzzo e condotta dal nucleo investigativo della Guardia Forestale. La prossima udienza è stata fissata per il 21 marzo prossimo. Marina Mingarelli
