Regione Lazio – Sicurezza sul lavoro: dopo Brandizzo, il Pd chiede a Rocca quale sia lo stato di attuazione della normativa regionale

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) A seguito dell’incidente ferroviario avvenuto a Brandizzo, in provincia di Torino, la notte tra il 30 e il 31 agosto, costato la vita a cinque operai intenti a lavorare sui binari e travolti da un treno, la consigliera regionale del Pd del Lazio, Eleonora Mattina, ha presentato un’interrogazione consiliare al presidente Francesco Rocca e all’assessore competente, in merito allo stato di attuazione nel Lazio della normativa regionale in materia di contrasto alle morti e agli infortuni sul lavoro, proprio per scongiurare che simili e tragici episodi possano verificarsi anche nella nostra regione.

L’interrogante ha ricordato l’ampia attività legislativa che la Regione Lazio ha svolto nel corso della precedente Legislatura (la XI dal 2018 al 2023) che ha portato all’emanazione di ben 3 leggi regionali finalizzate a limitare i decessi e gli incidenti sul lavoro: la legge regionale n° 11 del 17 giugno 2022 concernente ‘Disposizioni per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro e del benessere lavorativo. Disposizioni finanziarie varie’; la legge regionale n° 9 del 17 giugno 2022 concernente ‘Disposizioni per la qualità, la tutela e la sicurezza del lavoro nei contratti pubblici’; la legge regionale n° 4 del 12 aprile 2019 concernente ‘Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali’. “L’incidente sul lavoro di Brandizzo – ha scritto la consigliera Mattina nell’atto ispettivo depositato presso il consiglio regionale del Lazio -, che ha provocato la morte di cinque operai travolti dal treno mentre stavano effettuando interventi di manutenzione sulle rotaie, è solo l’ennesimo caso di persone decedute mentre stavano portando avanti il loro lavoro, vittime di tragedie che potrebbero e dovrebbero essere evitate: nel 2022 – ricorda l’esponente del Pd – i morti di lavoro in Italia sono stati 1.090 e 697.773 gli infortuni, mentre nei primi sei mesi del 2023 già ci sono state 450 vittime e 296.665 feriti, con una media di tre decessi al giorno. Pur se in presenza di un leggero decremento dei morti sul lavoro a livello nazionale nel primo semestre 2023, con 13 decessi in meno rispetto ai 463 registrati nel periodo gennaio-giugno 2022, il dato nella Regione Lazio appare in aumento, con 33 morti, ovvero due in più rispetto al primo semestre del 2022”. La consigliera regionale ricorda allora come la normativa regionale approvata nel corso della precedente legislatura, ha visto stanziati oltre 2 milioni di euro per ciascuna annualità e prevede una serie di misure di informazione, formazione, prevenzione, vigilanza e partecipazione, nonché di contributi alle imprese che investono in sicurezza, “che dovrebbero essere contenuti in un Piano strategico biennale e in un Piano annuale degli interventi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro approvato dalla Giunta regionale – sottolinea l’interrogante -, anche sulla base del lavoro di pianificazione e monitoraggio svolto dal Comitato regionale di coordinamento e delle informazioni raccolte dal Sistema informativo regionale”. Per questi motivi, l’esponente del Pd ritiene che sia urgente e necessaria la rapida attuazione della normativa regionale approvata in materia di sicurezza “al fine di aumentare il livello di sicurezza per tutti i lavoratori della nostra regione e di contenere il più possibile la tragedia quotidiana delle morti sul lavoro” e chiede quindi a Rocca e all’assessore delegato di informarla su quale sia attualmente “lo stato di attuazione della normativa regionale in materia di sicurezza sul lavoro approvata nel corso della XI legislatura”.
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