(di Roberta Pugliesi) Rompe il naso ad un ragazzo di Sora di 24 anni che lavora presso una pompa di benzina sulla superstrada Sora – Balsorano. Ha dell’incredibile quanto accaduto l’altro pomeriggio per colpa di una banconota da 20 euro infilata erroneamente in un’altra fessura da un uomo che, nonostante l’errore da lui stesso commesso, si è scagliato con violenza contro l’addetto al rifornimento che non voleva restituire il denaro. Cerchiamo di capire meglio che cosa è successo.
È il primo pomeriggio di martedì, il ragazzo ha iniziato da poco il turno di lavoro. Nella pompa di benzina entra un uomo che inserisce la banconota da 20 euro nel Self service, nella fessura superiore però e non in quella con la luce verde per le banconote. La pompa quindi non eroga la benzina e l’uomo chiede al ragazzo di restituire il denaro. Il giovane, dopo aver controllato il self service, non trova la banconota rimasta invece incastrata nella fessura sbagliata e quindi non può procedere alla restituzione del denaro. “Qui dentro non c’è nessuna banconota, guardi il monitor, non posso rimetterceli io i soldi”, gli risponde. Accade l’imprevedibile. L’uomo inizia dapprima ad inveire a parole e poi sferra un violento pugno sul volto del ventiquattrenne rompendo gli occhiali da vista, provocandogli una lacerazione sul naso e una frattura per la quale è stato operato nella giornata di ieri a Cassino, dopo essere finito in pronto soccorso al Santissima Trinità di Sora. La titolare della pompa di benzina, sotto choc, ha chiamato i carabinieri e sul posto è arrivata una pattuglia dalla stazione di Balsorano che ha avviato gli accertamenti sull’accaduto. Un episodio che ha suscitato sgomento nei familiari del ragazzo che hanno deciso di sporgere denuncia presso la stazione dei carabinieri di Balsorano: “Lunedì, con il referto dell’ospedale, ci recheremo presso i carabinieri per avere giustizia per quello che è successo. Mio figlio – afferma la madre – è un ragazzo serio, mite e preciso. Non è possibile che accadano certe cose e simili intemperanze non possono essere tollerate. Chi ha sbagliato pagherà“.
