Una proposta di legge regionale per consentire la realizzazione dei cimiteri per gli animali da compagnia. L’ha presentata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marika Rotondi, che ha ricordato come “la compagnia di un animale costituisce per molte persone un motivo di grande affetto e talvolta addirittura un rimedio, quasi una “cura”, alla solitudine. In tale contesto si inserisce la richiesta di introdurre una specifica normativa regionale che consenta di realizzare cimiteri per gli animali da compagnia”.
In particolare, la proposta di legge è tesa a recepire “l’evoluzione che, nella odierna società, caratterizza il rapporto emotivo e affettivo con gli animali da compagnia in ambito familiare, posto che gli stessi hanno assunto un ruolo sempre più attivo all’interno del nucleo familiare. Inoltre, gli animali da compagnia assumono in molti casi anche un ruolo terapeutico potendo agire sui bambini come elemento di stabilità affettiva ed emozionale”. Ma il legame che si instaura con gli animali da compagnia è tale da determinare, al momento della loro morte, un forte sentimento di privazione e sofferenza, che si aggiunge alle difficoltà relativa al suo seppellimento, stante la mancanza di luoghi ove tumularli e della carente adozione di misure normative ed interventi economici volte a favorire la realizzazione di cimiteri destinati agli animali di affezione. Allo stato, a fronte della assenza di una disciplina nazionale circa l’istituzione dei cimiteri per gli animali da compagnia, la norma di riferimento che regola la destinazione delle spoglie di tali animali, è rappresentata dal Regolamento CE n. 1069 del 2009 recante “Norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale e ai prodotti derivati non destinati al consumo umano e che abroga il regolamento (CE) n. 1774/2002.” e dal Regolamento UE 142/11 (disposizioni di applicazione del Regolamento CE n. 1069/11). “L’emanazione di una legge regionale in materia – si dice convinta la promotrice della proposta – garantirebbe, altresì, la tutela dell’igiene pubblica, della salute della comunità e dell’ambiente, consentendo di ridurre sensibilmente i rischi di inquinamento delle falde acquifere derivanti dal seppellimento non autorizzato delle spoglie degli animali da compagnia così come i rischi del diffondersi di malattie nel caso in cui queste vengano gettate nei contenitori dei rifiuti urbani”. La proposta di legge regionale è composta da 13 articoli e, in particolare, offre un impianto normativo unitario volto ad introdurre nell’ordinamento regionale una disciplina idonea a favorire la realizzazione di strutture cimiteriali nel rispetto delle disposizioni sanitarie, affidando alle disposizioni di natura regolamentare il compito di individuare la disciplina di attuazione. Sono previsti anche contributi regionali per favorire la realizzazione di cimiteri per animali di affezione da parte dei Comuni; incentivare l’adozione dei cani ospitati nei canili rifugio e dei gatti ospitati nelle oasi fenile; salvaguardare il benessere degli animali; contrastare il fenomeno del randagismo; sostenere le famiglie in condizioni di particolare disagio economico, nonché le persone con disabilità nell’ambito degli interventi assistiti con gli animali. “In particolare – spiega la consigliera -, la proposta prevede di destinare quota parte dei fondi stanziati ai sensi dell’art. 8 della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 34 (Tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, ndr), per la realizzazione di cimiteri destinati agli animali di affezione. Inoltre, quota parte dei suddetti fondi può essere destinata ai Comuni affinché questi corrispondano ai proprietari degli animali di affezione contributi a rimborso delle spese medico veterinarie, farmaceutiche e alimentari sostenute, nonché per assicurare prestazioni sanitarie gratuite agli animali di affezione di proprietà di soggetti in condizioni di disagio economico, nonché in favore di persone con disabilità per gli interventi assistiti con gli animali (IAA)”. Cesidio Vano
