Un’illusione ottica raffigurante un orso, perennemente visibile, a impatto ambientale nullo, in ogni momento dell’anno sia di giorno che di notte. L’installazione è un omaggio all’area faunistica di Campoli Appennino ed è stata realizzata in prossimità delle tane degli orsi in essa ospitati.
Pur essendo formata da punti tutti adagiati a terra e chiaramente distinguibili lungo il pendio della dolina carsica, viene percepita perfettamente verticale. La cerimonia di accensione è prevista per il 20 agosto alle ore 20:00. L’illusione scaturisce dal fatto che ognuno dei 229 punti, pur essendo tutti adagiati a terra su una superficie naturale irregolare quale la dolina carsica e a distanze reali mai uguali tra loro, è stato disposto in maniera tale che nel loro insieme sono percepiti tutti alla stessa distanza, posti su un piano verticale virtuale e raffiguranti un orso. Le dimensioni reali sono di circa 16 metri di larghezza e di circa 21 metri lungo il pendio, che però vengono percepite come se fossero su un piano verticale largo 12 metri e alto 9 metri posto a 450 metri dall’osservatore che si trova in Piazza Umberto I. La visibilità diurna è resa possibile da una comune piastrella di ceramica di colore bianco, posta in corrispondenza di ciascuno dei punti, tale da massimizzare il contrasto con l’erba circostante. La visibilità notturna è resa possibile da un led da 3V (tipo addobbo albero di natale), a luce bianca, posto in corrispondenza di ciascuno dei punti, collegato a tutti gli altri tramite un piccolo impianto elettrico ad isola, alimentato da una batteria da 40Ah 12V ricaricata tramite un regolatore di carica da 10A con funzione crepuscolare e alimentato a sua volta ad un pannello fotovoltaico da 100W 12V, il tutto opportunamente dimensionato in maniera da renderne possibile il funzionamento anche durante l’intero periodo invernale. Pertanto tutto 100% GREEN. L’idea e la meticolosa realizzazione sono state a cura di Berardino Serapiglia, Mario Cirelli e Santino Cipriani, grazie anche al contributo economico del gruppo “Un orso per sempre” e alla fattiva collaborazione di Giovanni Corgnale e Fabio Mastroianni, mentre la batteria, il regolatore di carica e il pannello fotovoltaico sono stati gentilmente offerti da Alessandro Sini. Rob. Pugl.
