(di Dario Facci) La profonda discussione in atto, quella sull’abbandono degli investimenti industriali nel territorio della provincia di Frosinone esplosa improvvisamente nel bel mezzo di questa strana estate, è povera davvero di interventi politici. Se si eccettuano quelli più di stampo amministrativo e sindacale c’è veramente poco d’altro da dire. Spicca anche per questo la nota diffusa dall’esponente della Direzione provinciale del Partito Demicratico, Ermisio Mazzocchi, il quale è intervenuto direttamente nel dibattito.
Un intervento inusuale quello di un esponente della Direzione del partito ma, del resto, cos’è usuale ormai in questo PD? È un partito che sceglie i propri dirigenti con il voto dei non iscritti, più inusuale di cosi… Ecco dunque l’intervento politico di Mazzocchi, politico molto esperto che non ha mai smesso negli anni di far sentire la propria voce tramite articoli e libri. Una voce di sinistra, nettamente. “CGIL-CISL-UIL in un loro recente comunicato esprimono preoccupazione per la crisi profonda del sistema produttivo e per il rischio irreversibile di impoverimento del territorio sottoposto a una graduale deindustrializzazione e chiedono un incontro con Unindustria. Lo stesso Vice-Presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, reclama che ognuno faccia la sua parte a sostegno di progetti che riguardano la provincia. Nel PD è diffusa l’opinione che si debbano condividere e sostenere le richieste dei sindacati e che sia necessario promuovere opportune iniziative per affrontare la grave situazione economica della provincia. Allo stesso tempo sarà indispensabile che esso, facendo la sua parte, avvii un confronto con il sindacato, le forze imprenditoriali e quelle sociali. Il processo di desertificazione industriale, che investe la provincia, produce ulteriore povertà e disuguaglianze La provincia di Frosinone, con una incidenza della povertà del 30,1% dei suoi residenti, risulta essere la più colpita tra quelle del Lazio. L’abolizione del Reddito di cittadinanza, che nella provincia di Frosinone interessa 10.832 nuclei familiari, è una guerra ai poveri ma è anche una mirata operazione politica di questo governo che, con evidenti atteggiamenti demagogici e populisti, tende a spostare, soprattutto al Sud, a suo favore, un maggiore consenso nel Paese. Lo stesso PNRR è gestito in modo caotico senza risultati concreti. Il Paese corre seri rischi di decadimento sociale ed economico. La stessa provincia potrebbe essere messa ai margini per la debolezza delle sue strutture produttive. Il PD, a fronte di tale situazione, dovrebbe assumere tutte le iniziative per sostenere una proposta politica alternativa e rispondente alle esigenze della provincia di Frosinone. Le condizioni di questa sono gravi e risentono pesantemente dell’inefficace opera del governo tanto da richiedere una forte e ampia azione propositiva che rilanci uno sviluppo equilibrato del suo territorio. Il PD farà la sua parte in modo coerente e responsabile”.
