Frosinone – Mastrangeli: “36 milioni per realizzare il capoluogo del futuro”

Dario Facci
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(di Dario Facci) La lista degli interventi è lunga e ambiziosa. Lo è per forza se l’obiettivo è trasformare Frosinone in una città “attraente, educativa, da vivere” e ancora, una città “di qualità, smart, inclusiva”.

Quell’obiettivo lo ha fissato il sindaco Mastrangeli che si è fatto aiutare da un’equipe di esperti per confezionare la visione del capoluogo del futuro. Starà ovviamente alle capacità, non solo del sindaco ma della macchina amministrativa e dell’establishment territoriale (soprattutto nella rappresentanza politica) se quella visione della città del futuro si trasformerà in una vera e propria rivoluzione della qualità della vita oppure in un triste libro dei sogni. La strategia territoriale collegata aI fondi PR FERS LAZIO 2021 – 2027 presentata da Mastrangeli non è di per sé un compendio di imprese impossibili. Tutt’altro. È una rivoluzione possibile, e questo aspetto la rende se si vuole più pericolosa per coloro che saranno chiamati a realizzarla, nel senso che maggiore sarà la loro responsabilità se si rivelasse un buco nell’acqua. Infatti è lo stesso Mastrangeli ad ammantare la visione della Frosinone del futuro non lontanissimo di una certa concretezza, nell’istante in cui definisce la Road Map disegnata con il team di esperti è stata tracciata “dopo un attento studio dei contributi pervenuti presso il Comune di Frosinone e la piattaforma regionale”. “La visione che presentiamo oggi – ha dichiarato il Sindaco Mastrangeli in conferenza stampa – poggia su numeri molto concreti: 16 milioni di euro, quelli finanziati da Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, e 20 milioni di euro, cifra messa in campo con il Pnrr. In tutto, il capoluogo usufruirà di 36 milioni di euro che saranno utilizzati in un’ottica non solo di completamento ma anche di complementarità su una serie di ambiti prioritari, riguardanti l’ambiente, la  trasformazione digitale, lo sviluppo economico, turismo e cultura, transizione energetica, mobilità sostenibile, inclusione sociale e occupabilità”. Poi la serie di interventi, basata in gran parte nella gestione dell’enorme polmone verde che taglia in due Frosinone lungo i percorsi dei fiumi e la riqualificazione di strutture pubbliche ora inservibili e che saranno destinati a servizi e rappresentanza. Di seguito la lunga lista delle opere: Il primo progetto riguarda la realizzazione di un parco integrato nell’ambito di Urban Forestry, con aree attrezzate, forestazione e percorsi ciclo-pedonali per la fruizione del verde e del fiume presso gli spazi circostanti l’ascensore inclinato. Secondo progetto, realizzazione di un punto dedicato alla promozione enogastronomica e una casa-museo del fiume all’interno della struttura ex Stefer antistante la stazione ferroviaria; lavori di adeguamento e riqualificazione struttura detta “multicolor” zona Cavoni con nuova destinazione d’uso a foresteria; sempre nel quartiere Cavoni, riqualificazione di due aree verdi a Potenziale Ossigeno; realizzazione percorsi pedonali e area anfiteatro Parco delle Sorgenti; Centro polifunzionale “Archeologia del Cosa” nell’edificio comunale di via Po (ex Enal) per congressi, seminari, corsi di formazione; messa in sicurezza aree archeologiche Ponte del Rio” (rotatoria Brunella) e valorizzazione terme romane sul fiume Cosa; Greenway del fiume Cosa (Matusa-Scalo ferroviario), suddiviso per fasi. Asse portante della Strategia territoriale, prevede la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili con aree attrezzate, lungo il tratto che dal parco Matusa conduce alla stazione passando per il Parco de la Fontaine arrivando fino allo stadio “Stirpe”. Poi, valorizzazione dei percorsi pedonali naturalistici urbani, da viale Mazzini e da via Firenze-via Ciamarra fino al parco Matusa, e da viale Roma all’area del fiume Cosa e dello Schioppo; potenziamento aree sosta di interscambio mediante la riqualificazione dei parcheggi in via Refice (area ex Agip), con l’ampliamento, in diverse fasi, della connessione intermodale del parcheggio di piazza Pertini, unitamente alla riqualificazione dell’area localizzata in via Puccini, in più fasi; Porta del Parco Cosa: dalla foresta urbana del Parco de La Fontaine al percorso fluviale, con ampliamento del parco, riqualificazione fontana storica e connessione con green way; istituzione del monumento naturale “Lo schioppo”, in più fasi; riqualificazione dei viali alberati e marciapiedi via America Latina, via Verdi, via Maria, con realizzazione di una rotatoria sulla SS214 per Casamari e un’area di scambio intermodale sull’ingresso nord del capoluogo; Diagnosi energetica edifici comunali (scuola secondaria “campo Coni”, scuola primaria e dell’infanzia “Dante Alighieri”, scuola primaria “Verdi”, palazzo Munari e Stadio del nuoto) volta al miglioramento gestionale; Acquisto bus elettrici per il trasporto pubblico locale; ricollocazione area mercatale in zona selva Casarino; centro ricerche sul fiume Cosa mediante lavori adeguamento sull’edificio comunale di viale Mazzini; messa in sicurezza idrogeologica e idraulica del fiume Cosa in corrispondenza del tratto di alveo attraversato dal ponte di via Romasu quattro versanti. Importanti anche gli investimenti sulle infrastrutture tecnologiche, con l’estensione del wi-fi, l’implementazione della videosorveglianza e dei sistemi di ricarica dei mezzi. “La visione portata avanti mediante la strategia territoriale – ha concluso il Sindaco Mastrangeli – è sostenibile, più adeguata ai tempi, moderna e inclusiva e rappresenterà una svolta epocale per la nostra città”.
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