Frosinone – Asl, grave carenza di personale Infermieristico, Ostetrico ed OSS

Chiaro 12
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L’Organizzazione Sindacale NurSind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, segnala la grave carenza di personale infermieristico, ostetrico ed OSS nell’ASL di Frosinone, al fine di individuare praticabili soluzioni in grado di dare risposte concrete ai lavoratori ed alla popolazione/paziente della provincia di Frosinone.

“Da anni – si legge nel comunicato a firma del segretario provinciale Giovanni Petrucci – gli infermieri affrontano disagi sempre più insostenibili, anche a discapito del loro equilibrio psico-fisico, della loro vita privata e di relazione. Un maggiore rispetto dei carichi di lavoro garantirebbe poi una migliore qualità del servizio e dell’assistenza. Preme sottolineare che, in diverse unità operative, è stato possibile garantire l’assistenza ai cittadini, pur con un organico insufficiente solo grazie al senso di responsabilità, allo spirito di sacrificio ed alla disponibilità del personale infermieristico. Nonostante lo sforzo assunzionale di Regione ed Azienda, al momento l’assenza reale è di circa 100 infermieri (gravidanze non sostituite, lunghe malattie, esenzioni, 104 ecc. ecc.); condizione che, aggravata dalla carenza cronica di operatori di supporto all’assistenza (OSS), determina un forte squilibrio tra carichi di lavoro e numero di operatori. Come sopra descritto, la situazione in molte UU.OO. è aggravata dalla mancata sostituzione del personale assente a vario titolo. Gli infermieri andati in pensione, le assenze per maternità e le lunghe malattie non sono sostituite, con risvolti importanti per gli aspetti organizzativi e con la conseguente difficoltà di programmazione dei turni di lavoro, con richieste sempre più frequenti di turni aggiuntivi, riposi saltati e doppi turni. Tale situazione oltre a mettere a dura prova la ‘resistenza’ degli infermieri e di tutto il personale sanitario, con seri rischi per la salute degli stessi e dei pazienti, rischia aumentare esponenzialmente i rischi di malpractice come ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica. Di fatto, nonostante il lavoro della UOC Professioni sanitarie, molti Coordinatori nei reparti non hanno personale per programmare i turni mensili. Tale quadro non potrà che acuirsi con la prossima programmazione delle ferie estive, con il rischio di non riuscire a garantire i minimi assistenziali all’interno delle Unità Operative e con la conseguente possibilità di blocco delle ferie”.
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