Sora – L’ombra di Eliogabalo sull’infiorata

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) L’ombra dell’imperatore Eliogabalo aleggia sull’infiorata di Sora.

Fu un tranello quello architettato nel III secolo dopo Cristo e che è passato alla storia, riportato da Erodiano e che oggi è noto ai più – grazie ad un famoso dipinto – come “le rose di Eliogabalo”. Si narra che l’imperatore romano durante un banchetto fece rovesciare sui propri ospiti dei petali di rosa posizionati in grande quantità sopra un finto soffitto. Le rose erano talmente tante che molti tra gli invitati morirono soffocati dai petali. Un’infiorata velenosa, come è apparsa oggi quella rimossa a Sora. Quest’ultima però non ha mietuto ‘vittime’ sebbene nella sala consiliare l’ipotesi tranello è stata paventata. Un ‘intrigo internazionale’ – anche così è stata definita la vicenda dell’infiorata di Sora – che nello svolgimento dei lavori in aula oggi è stata derubricata a incidente nel quale nessuno è colpevole, tutti sono colpevoli. Tutti responsabili ma nessuno ha responsabilità. Nel frattempo – in assise è stato detto – è il presidente della società Ambiente ad essersi attivato per capire cosa davvero sia accaduto la mattina di domenica 11 giugno quando degli operai hanno rimosso a poche ore dalla processione l’infiorata lungo corso Volsci. Chissà se riuscirà a trovare il bandolo di questa intricatissima matassa nella quale la politica pilatesca si accomoda di lato ed esce di scena? Di certo l’impegno e la passione di chi si adopera ogni anno per rinnovare una tradizione antica e bellissima, tornerà di nuovo protagonista nella storia e nei costumi della città volsca. (in foto il dipinto del pittore Lawrence Alma-Tadema, “Le rose di Eliogabalo”).
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