Arrestato per aver picchiato i genitori, era finito in carcere.
L’uomo, un 32enne residente a Boville Ernica, con problemi psichiatrici e di tossicodipendenza, era riuscito ad commutare il carcere con una comunità terapeutica. Ma una volta nella struttura l’uomo avrebbe aggredito assistenti e personale infermieristico. Per tale motivo l’uomo è finito di nuovo in carcere. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando l’uomo rientrando a casa aveva preteso che il padre e la madre andassero a dormire nella cantina. Ma a quella richiesta i due anziani coniugi già sottoposti ad un continuo regime di vessazioni fisiche e psicologiche, si erano fermamente opposti. A quel punto il figlio aveva iniziato a distruggere le suppellettili di casa. Poi non contento aveva afferrato alla testa il padre ed aveva cominciato a colpirlo facendolo cadere a terra Alla fine quel giorno per ripararsi dalle botte del figlio violento i genitori era stati costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. In attesa che arrivassero i carabinieri i due coniugi si erano andati a nascondere proprio nella cantina. Ormai erano ben cinque anni che vivevano nel terrore. L’ultima volta però che l’uomo aveva aggredito il padre quest’ultimo, seppure con la morte nel cuore, ha presentato denuncia nei suoi confronti per maltrattamenti continuati e lesioni. Da qui l’arresto. L’uomo è difeso dagli avvocati Antonio Ceccani e Filippo Misserville. Mar. Ming.
