Castelliri – Scolmatore, il Comune a difesa della Piana

Veronica Villa
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Le procedure per il completamento delle opere relative allo scolmatore di piena del fiume Liri nei Comuni di Isola del Liri, Castelliri, Fontana Liri, Arpino e Monte San Giovanni Campano si complicano e si allungano.

Questa volta, a difesa della propria gente, si è messo di traverso il Comune di Castelliri. Stando alle cose che si leggono nell’osservazione formalizzata in Regione pare proprio di capire che sarà necessario fornire risposte tecniche e progettuali convincenti. Vediamo quali questioni ha opportunamente sollevato il Comune di Castelliri: “… in particolare e con riferimento puntuale agli elaborati di progetto, l’area pianeggiante del territorio comunale (La Piana – ndr) – interamente confinante col fiume Liri – è densamente abitata e provvista di insediamenti agricoli, industriali e artigianali. Su tale condizione, l’ente rileva una carenza progettuale rispetto alle effettive potenzialità dell’impatto ambientale, sì da contrapporre la prevista maggiore portata del fiume ai dimensionamenti scarni delle opere di difesa delle sponde, con derivato pericolo di frequente alluvione… “. Più semplicemente, con lo scolmatore “salvate” Isola delle piene e allagate la Piana di Castelliri. L’ente locale guidato da Fabio Abballe ha aggiunto: “La circostanza riguardante la tutela della pubblica incolumità che si pone alla base delle motivazioni alla realizzazione dell’intervento, si presenta dunque contrapposta alla medesima che il Comune di Castelliri pone come principale incidenza negativa del progetto… “. In seguito a questa circostanziata osservazione è stata chiesta documentazione integrativa che dovrà pervenire entro 45 giorni. V.V.
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