I rifiuti di Formia e Ventotene saranno smaltiti a Colfelice. Ancora una volta la Ciociaria è l’immondezzaio del Lazio

Cesidio Vano
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Non solo Roma (che già è quel che è ). Anche i rifiuti di Formia e Ventotene saranno smaltiti nel Cassinate, presso l’impianto Saf di Colfelice, nonostante il piano regionale dei rifiuti preveda per Latina, quale impianto Tmb per la provincia pontina, quello di Aprilia gestito dalla Ri.da. La municipalizzata formiana ha comunque preferito l’impianto ciociaro poiché, benché più distante, ha formulato una richiesta economica meno onerosa.

La municipalizzata Formia/Futuro Rifiuti Zero (FRZ), infatti, ha sottoscritto un accordo con la società partecipata dalla Provincia di Frosinone e da tutti i comuni del Frusinate, per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati presso l’impianto di trattamento nel Basso Lazio. Protestano gli ambientalisti di Fare Verde Frosinone. Appena diffusasi la notizia, il presiedente Marco Belli ha sinteticamente commentato: “A Formia mangiano pane e volpe. Si chiamano ‘Rifiuti Zero’ a casa loro, perché li portano in Provincia di Frosinone. Basta con la Ciociaria distretto della “monnezza” con il silenzio-assenso dei politicanti”. Fino a qualche tempo fa, i due Comuni della provincia di Latina provvedevano alla gestione dei rifiuti conferendoli presso l’impianto Csa di Suio, poi repentinamente c’è stato il cambio di destinazione. Le ragioni di tale scelta sono state illustrate dal neo amministratore di Futuro Rifiuti Zero di Formia, Raffaele Rizzo, che ha rivelato come dal 2020, i due municipi pontini avrebbero conferito, attraverso la municipalizzata, i propri rifiuti indifferenziati in modo illegittimo – con possibili risvolti di natura penale ed erariale – presso la Csa di Suio, che prevede il solo trattamento meccanico dei rifiuti, mentre dal 2020, appunto, la normativa sopraggiunta prevede il trattamento dell’indifferenziato, al di sotto di una certa percentuale, presso un impianto Tmb meccanico-biologico, come quello di Aprilia o Colfelice. “Il Centro servizi ambientali (Csa) di Suio – ha spiegato l’amministratore – ha un impianto insufficiente a garantire un idoneo trattamento dei rifiuti per chiudere il loro ciclo. Purtroppo non tratta la frazione organica presente in maniera variabile all’interno dei rifiuti indifferenziati. E se il problema riguarda il comune di Formia dove la differenziata non raggiunge il 65%, figuriamoci per quello di Ventotene dove purtroppo la percentuale è ancora più bassa”. Per l’amministratore di FRZ non si poteva fare diversamente sul piano normativo oltre che su quello economico, visto che l’impianto di cui si serviva la municipalizzata ha anche incrementato i costi. Lo stesso Rizzo ha comunicato che la Futuro Rifiuti Zero ha preferito la Saf di Colfelice per il conferimento dei rifiuti, rispetto alla Ri.da. di Aprilia, poiché più vicina geograficamente (48 chilometri rispetto a 108), ma anche perché “consente di mantenere invariata la gestione anche del personale senza alcuna ripercussione sull’organizzazione del servizio svolto”.  La Saf, inoltre, avrebbe richiesto la tariffa di 207,66 euro per tonnellata comprensiva di benefit ambientale ed ecotassa. Una proposta positiva per la FRZ, poiché, benché saliranno i costi per il trasporto (l’impianto cassinate dista il doppio rispetto a Castelforte), non ci sarà alcun extra costo dovuto all’utilizzo di un impianto privo di trattamento biologico. Ad ogni modo, l’amministratore di FRZ ha anche detto che la scelta di Colfelice potrebbe essere solo momentanea, mentre non si trova un accordo più conveniente con la più vicina Ri.da. Di Aprilia, l’unico impianto Tmb riconosciuto dal piano regionale dei rifiuti per la provincia di Latina”. Cesidio Vano
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