Ferentino – Piantato “Il seme” di una serie di eventi in memoria di Giuseppe Bonaviri

Andrea Tagliaferri
2 MIn Lettura
A metà luglio si terrà una prima manifestazione nella contrada Ponte Grande di cui si sa ancora poco. Gli organizzatori sono tutte persone che in un modo o nell’altro sono legate al mondo della cultura ma che non lo fanno per professione.

Il gruppo è formato da persone e personalità di varia estrazione che hanno in comune la voglia di fare, l’amore per la cultura e l’arte e che provengono da diversi centri della provincia ciociara. Si tratta, in particolare, di Mauro Bonacquisti, presidente del comitato Ponte Grande, della D.ssa Giuseppina Bonaviri , medico e Presidente del Centro studi Internazionale Giuseppe Bonaviri, di Camilla Pulcinelli, insegnante e poetessa che sta fungendo da coordinatrice dell’iniziativa, di Franco Pallotta, scrittore, di Fausta Dumano, insegnante e scrittrice, di Angelica Fiorentini, musicista e artista, di Emanuele Zolli, artista e musicista, di Giovanni Liberatori, musicista, di Clelia Pulcinelli, scrittrice e performer e di Andrea Tagliaferri, poeta e giornalista. Se ne aggiungeranno certamente altre ed altri. Per ora si conosce solo la location dell’evento, il parco di Ponte Grande a Ferentino e la data, che dovrebbe essere il 14 luglio, in prossimità del compleanno del celebre Maestro Giuseppe Bonaviri tra un mix di arti che delizieranno il pubblico. Dalla narrativa (verranno lette e recitate alcune delle più significative Poesie di Bonaviri) alla musica (canzoni a tema che accompagneranno le letture). Il progetto nasce dall’idea degli organizzatori di piantare un “seme” che dopo questo primo evento evocativo virulenterà il resto del territorio provinciale in una sorta di contaminazione culturale positiva che contribuisca, dal basso, al risveglio e alla rigenerazione socio-culturale. “Un esempio,quello del Maestro Bonaviri, che partendo dalla sua splendida Sicilia, arrivò in terra ciociara con la sua produzione artistica sconfinata, sfiorando il Nobel per un ventennio. Un cartellone che nasce sotto un buon auspicio, spunto da cui far ripartire la nostra rinascita rilanciando il nostro entroterra” dicono gli organizzatori.
Condividi questo articolo
Nessun commento