Alatri – Incontro-show di Don Merola al Pertini sull’omicidio di Thomas

Andrea Tagliaferri
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Il parroco di Pianura invitato dall’associazione Radici per parlare ai giovani studenti e ai compagni di classe di Thomas ha stupito, divertito e fatto riflettere.

Conosciuto come il parroco ‘anti-camorra’, Don Merola è un prete cinquantenne che vive per i giovani e che ha avuto il coraggio di mettersi contro i poteri forti della criminalità campana. Introdotto dalla dirigente Annamaria Greco e dal presidente di Radici Gabriele Ritarossi, il parroco di frontiera ha usato tutta la sua verve per incantare studenti e adulti, non risparmiando critiche alle istituzioni, dalle famiglie alla scuola fino anche alla Chiesa. Don Luigi ha invitato i ragazzi a “non attendere il cambiamento dagli altri, non passare il tempo a lamentarsi che le Forze dell’Ordine ancora non hanno individuato i responsabili ma di scendere in campo in prima persona e testimoniare se si è visto qualcosa, di impegnarsi per il bene della comunità”. A questo invito, tuttavia, ha risposto uno dei migliori amici di Thomas, che con coraggio ha sottolineato come i giovani di Alatri hanno testimoniato da subito, che hanno avuto il coraggio anche da minorenni di andare dagli inquirenti ma con scarsi risultati. “E’ difficile credere nella giustizia se non ci si vede creduti…lei che farebbe nei nostri panni?”. Don Merola a quel punto lo ha ringraziato per il coraggio ma ha assicurato che conosce bene il lavoro incessante seppur poco visibile delle Forze dell’Ordine e della magistratura invitando ad avere pazienza ma non da fermi. “Cominciate ad essere voi il cambiamento”, ha esortato. Poi ha chiamato a se tutti i compagni di Thomas e altri studenti chiedendo loro di parlare, fare domande e così i ragazzi si sono liberati di tante cose che tenevano serbate nel cuore. Grandi applausi ad ogni battuta che, grazie all’uso del dialetto, sembravano quasi uno show ma, in realtà, parlavano di cose molto serie e drammatiche che il parroco vive sulla sua pelle da anni. Presenti in sala assieme alla preside Greco e al presidente dell’associazione Radici Ritarossi, anche il sindaco Cianfrocca ma, soprattutto, mamma Federica e zio Lorenzo. A.T.
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