FOCUS – Il Consiglio dei Ministri approva il Decreto Lavoro, ecco le novità

Irene Mizzoni
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Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il decreto lavoro.

Nessuna conferenza stampa convocata per illustrare i provvedimenti ma al termine della riunione il Ministro del lavoro Marina Elvira Calderone ha spiegato: “Abbiamo approvato il pacchetto lavoro. In una giornata dedicata al governo e ai lavoratori, anche il governo ha introdotto dei provvedimenti importanti a sostegno delle famiglie con un intervento sul cuneo contributivo e poi c’è un intervento annunciato da tempo che è l’introduzione del nuovo strumento di inclusione sociale, l’assegno di inclusione”. L’assegno, ha spiegato, “interesserà i nuclei familiari che hanno al loro interno minori o over 60 o componenti con disabilità ”. “Poi è prevista un’altra misura, di attivazione al lavoro in cui l’elemento importante è che chi vuole intraprendere questo percorso lo deve fare manifestando la sua volontà. Chi sarà inserito nei percorsi di formazione avrà anche un sostegno per la durata del percorso, oppure c’è anche una possibilità di fare il servizio civile e quello sostitutivo”. Poco fa in una nota del Mef, si spiega che: “Su proposta del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge con interventi a sostegno dei lavoratori che prevedono, in particolare, il taglio di ulteriori 4 punti del cuneo fiscale e contributivo e fringe benefit esentasse fino a 3 mila euro per i dipendenti con figli. ‘Investiamo sui lavoratori e le famiglie. Abbassiamo le tasse fino a 7 punti – dice Giorgetti – per i redditi più bassi: è un aiuto reale contro il carovita e la risposta concreta alle chiacchiere. Entrano in vigore anche ulteriori benefici per i lavoratori che hanno figli. Continuiamo sulla strada responsabile della crescita concentrandoci sulle emergenze sociali’. Sul taglio cuneo fiscale e contributivo, si legge che: “Circa 4 miliardi di euro vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all’incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio. Lo sgravio contributivo, tutto a beneficio dei lavoratori, viene quindi elevato dal 3% al 7% per i redditi fino a 25 mila euro mentre viene innalzato dal 2% al 6% per i redditi fino a 35 mila. L’aumento nella busta paga dei dipendenti viene stimato, nel periodo luglio-dicembre, fino a 100 euro mensili di media”. Sul Fringe benefit: “Il decreto prevede 142 milioni nel 2023 per innalzare fino a 3 mila euro la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit aziendali per tutti i lavoratori dipendenti con figli minori. Si tratta di una misura che punta a sostenere le famiglie limitando l’impatto dell’inflazione sui redditi. Con il provvedimento è stato inoltre approvato dal governo un pacchetto di misure per il lavoro che attivano la riforma del reddito di cittadinanza e incentivano all’assunzione. Previsto infine il rifinanziamento del fondo per riduzione della pressione fiscale prevista dalla scorsa legge di bilancio”. Novità anche per il reddito di cittadinanza: sal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione sostituirà il Reddito di cittadinanza. L’assegno potrà arrivare a 500 euro al mese (+280 euro mensili se si vive in affitto).
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