Scontro tra autobus e una Fiat Punto, autista di 63 anni indagato per omicidio colposo.
Il prossimo 12 maggio l’uomo dovrà comparire davanti al giudice per le udienze preliminari. L’incidente si è consumato nel febbraio del 2019 in via Gita Franco a Morolo. La vettura su cui viaggiava un ragazzo di 27 anni di Anagni, si era andata a scontrare con un bus di linea che svolge un servizio di trasporto pubblico. Al momento dell’impatto, sul pullman era rimasta soltanto una studentessa. Per quanto riguarda le condizioni del 27enne, i sanitari del nosocomio romano dove era stato trasferito, avevano tentato l’impossibile per salvarlo il ragazzo. Ma purtroppo le lesioni riportate non gli hanno dato alcuna possibilità di scampo. A seguito di questo decesso la procura aveva avviato l’inchiesta. Il consulente incaricato di effettuare la perizia, dopo aver ricostruito la dinamica dell’incidente aveva concluso che la responsabilità non era dell’autista ma della vittima. Avverso due opposizioni all’archiviazione il giudice ha disposto una ulteriore perizia che ha affidato all’ingegnere Fabrizio Ceramponi. Quest’ultimo avrebbe dichiarato che dagli elementi raccolti ci sarebbe stato un concorso di colpa. Una affermazione che è stata contestata dall’avvocato difensore dell’autista Mario Di Sora. Mar.Ming.
