21 aprile, 2776° Natale di Roma: tanti gli eventi in programma

Irene Mizzoni
5 MIn Lettura
21 aprile, Natale di Roma. L’Urbe compie ufficialmente 2776 anni (facendo data dal 753 avanti Cristo) e per il suo compleanno mette in campo appuntamenti speciali, mostre, incontri, visite guidate e spettacoli. Diversi gli spazi della città coinvolti ma per chi cerca le tracce della Roma dei padri c’è una bella sorpresa: per l’occasione si entra gratis ai musei civici di Roma Capitale (mostre comprese) e all’area archeologica del Circo Massimo.

Tra i principali eventi di quest’anno: l’esposizione, per la prima volta, del vetro dorato con la personificazione della dea Roma rinvenuto durante gli scavi per la metro C a Porta Metronia; l’inaugurazione della restaurata fontana delle dea Roma in Campidoglio; le visite guidate al Teatro dell’Opera; le poesie romanesche del gruppo dei Poeti der Trullo, recitate al Teatro India; le rievocazioni del Gruppo Storico Romano al Circo Massimo tra riti, ludi gladiatorii e momenti quotidiani dell’Urbe antica. Il tutto – che dura nel complesso più giorni – è promosso da Roma Capitale (Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali), Azienda Speciale Palaexpo, Teatro dell’Opera di Roma e Teatro di Roma – Teatro Nazionale, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio e con il Gruppo Storico Romano. Comunicazione a cura di Zètema Progetto Cultura. Il calendario completo (clicca qui).   <<Il 21 aprile – ha detto il Presidente della Regione Francesco Rocca – è un giorno importante per i cittadini della Capitale e del Lazio: celebriamo il 2776° Natale di Roma che, dopo anni difficili, rappresenta una vera occasione di rinascita non solo per la Città Eterna, ma per tutto il territorio regionale che costituisce le fondamenta della civiltà romana. Voglio sottolineare l’importanza del tema scelto quest’anno per festeggiare il compleanno della Città Eterna: “Roma Regina Acquarum”. Roma e il territorio laziale, infatti, traggono origine dall’acqua del suo mare e dei suoi fiumi e grazie ad essa si sono aperti al mondo intero. Gli acquedotti, in particolare, sono opere architettoniche e idrauliche simbolo del genio romano e della modernità dell’impero. L’importanza dell’acqua per Roma e il Lazio nei secoli è testimoniata anche dalla grande diffusione di bagni pubblici, terme, pozzi, fontane e ville che hanno fanno dell’Urbe e della regione, appunto, la Regina Acquarum, la sovrana dell’acqua. Ma l’acqua è soprattutto fonte di vita e costituisce una sfida molto importante per il nostro tempo: razionalizzarne il consumo, preservarla al massimo come bene comune, anche in ragione dei profondi cambiamenti climatici che attraversano il mondo, deve essere un imperativo categorico delle Istituzioni e lo sarà certamente per la Regione che guido. Il compleanno di Roma non è mai soltanto la celebrazione di un giorno: dobbiamo quotidianamente recuperare la sua millenaria vocazione ad essere faro di civiltà e di spiritualità. La storia di Roma e del Lazio sono più vive che mai. Non dobbiamo limitarci a contemplarne le splendide vestigia e la grande bellezza diffusa e meta del Grand Tour nei secoli, ma è necessario lavorare per un territorio all’avanguardia capace, oggi, di tornare all’altezza del suo glorioso passato. Bisogna pensare alla contemporaneità di Roma come Capitale d’Italia e del Lazio come culla della civiltà occidentale. E per farlo occorre che la valorizzazione di Roma comprenda anche quella delle altre provincie del Lazio. Servono vivibilità, decoro urbano, chiusura del ciclo dei rifiuti, una sanità dignitosa e una maggiore attenzione alle politiche sociali e all’inclusione. Tutto ciò consentirà di far ripartire economia, turismo e benessere diffuso. I due appuntamenti che abbiamo di fronte, il Giubileo 2025 e l’Expo 2030, saranno occasioni preziose per presentare al mondo l’immagine di un vasto territorio che riesca a tenere insieme i fasti della storia e la modernità, come ho avuto modo di sottolineare in occasione dei recenti incontri istituzionali e di pianificazione per i due eventi. La gestione dei fondi Pnrr, la realizzazione di opere e infrastrutture che potranno cambiare il volto di Roma e del Lazio sono l’assillo della mia amministrazione fin dall’insediamento: l’obiettivo è arrivare pronti, senza ritardi e inefficienze del sistema. Spero davvero che in questo 21 aprile 2023 ci si ritrovi tutti insieme a guardare al futuro, per onorare al meglio una storia iniziata sul Palatino 2776 anni fa>>.  Così il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Condividi questo articolo
Nessun commento