Alatri – Ospedale S. Benedetto, consiglio infuocato ma pochi risultati immediati

Andrea Tagliaferri
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(di Andrea Tagliaferri) La presenza del Direttore generale Asl dr. Aliquò e della presidente della commissione sanità regionale Alessia Savo avevano fatto ben sperare ma, al di là delle buone prospettive future, sul problema specifico del reparto Pediatria nessuna novità.

Alla riunione dell’Assise cittadina, inizialmente chiesta dalle minoranze ma subito attuata dalla maggioranza anche dopo l’incontro del sindaco con il governatore Rocca, erano presenti davvero tutti, dalla giunta e il Consiglio comunale al completo, ai sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali del comprensorio, ai tanti politici del territorio come Ilaria Fontana, Loreto Marcelli, l’eurodeputata Maria Veronica Rossi, il presidente Egaf Mauro Buschini ma, soprattutto, esponenti del Comitato S. Benedetto, operatori sanitari del nosocomio alatrense e tanti semplici cittadini. La presenza del Dr. Aliquò e della d.ssa Savo, ovviamente, ha catalizzato tutta l’attenzione degli interventi e sono stati chiamati da più parti a prendere parola, cosa che hanno fatto senza esitazione mettendoci la faccia. Chi si aspettava qualche buona notizia immediata è rimasto deluso, perché l’Atto aziendale attuale e la legge regionale in vigore non permetterebbero di mantenere due Pediatrie ad Alatri e Frosinone, come è stato per l’emergenza Covid. Tuttavia, in una prospettiva più a medio raggio, la Savo ha assicurato convergenza di intenti con la dirigenza Asl e il Presidente regionale Rocca sulla centralità e l’autonomia che l’ospedale di Alatri dovrà riavere nella riorganizzazione della rete sanitaria a cui si sta lavorando. Alcuni interventi come quello del consigliere Iannarilli e di altri colleghi, del sindaco di Fumone Campoli, hanno tentato quantomeno di ottenere una promessa sul ripristino dell’ambulatorio 8/20 e non 8/14 come è presente oggi ma anche su questa possibilità il D.G. Aliquò non ha potuto sbilanciarsi generando malumore nella platea. Il sindaco Cianfrocca e il vice sindaco Addesse hanno ribadito la centralità del Comune su un tema così importante, chiedendo al D.G. di essere tempestivamente informati di qualsiasi decisione coinvolga l’ospedale e che, quindi, abbia ricadute sulla popolazione, cosa che fino ad oggi- secondo loro- non sarebbe avvenuta. Il primo cittadino ha anche chiesto al Dr. Aliquò di valutare un’altra emergenza, quella della mancanza di cardiologo e chirurgo nel Pronto Soccorso durante il weekend. L’eurodeputata Rossi si è detta pronta ad una battaglia per l’ospedale di Alatri e, in una visione più ampia, anche a fare da pressing in Europa per avere più fondi per la sanità territoriale. L’intervento forse meno atteso è stato quello del Dr. Roberto Sarra che da otto anni ricopre il delicato incarico di Direttore Sanitario facente funzione e che, inizialmente aveva espresso la volontà di non esporsi. Forse sollecitato da alcune delle affermazioni del D.G., Sarra ha voluto puntualizzare che i numeri sono dalla parte dell’ospedale di Alatri (6000 prestazioni per la Pediatria alatrense contro 2500 per Frosinone) e che bisognerebbe prendere decisioni stando attenti proprio a quei dati oggettivi. Alla fine dell’intervento, tra l’altro, si è detto stanco di queste battaglie in difesa dell’ospedale e ha annunciato la volontà di dimettersi dall’incarico. L’intervento della rappresentante del Comitato S. Benedetto, Monica Di Tullio ha portato una testimonianza diretta dei cittadini sui tanti problemi che si riscontrano con le prestazioni dell’ospedale Spaziani, motivo per il quale ha sottolineato la necessità di mantenere i servizi attivi presso quello di Alatri per evitare la migrazione dei malati nelle province vicine. Su questo tema il Direttore generale Aliquò, tra l’altro, ha snocciolato cifre che fanno rabbrividire: il costo delle prestazioni che i cittadini ciociari ricevono fuori provincia, per la Asl frusinate ammonta a 177 milioni di euro, contro i 16 milioni di cittadini di fuori provincia che scelgono di farsi curare in provincia di Frosinone. Comunque lunedì prossimo proprio Aliquò ha annunciato un incontro in Regione nel quale porterà anche queste criticità assieme alle altre che caratterizzano la provincia ciociara. Il consiglio comunale, essendo in modalità aperta, non era deliberante, tuttavia i presenti hanno voluto scrivere e sottoscrivere tutti un Ordine del giorno stilato dalle minoranze e condiviso da maggioranza e sindaci presenti che chiede: l’immediata riapertura del reparto di Pediatria ad Alatri con contestuale rilancio della Neonatologia di Frosinone; l’assegnazione di una Direzione sanitaria autonoma all’ospedale di Alatri; la previsione dell’Atto aziendale di UOS e UOSD per tutti i reparti presenti nel San Benedetto per portarli alla piena autonomia da Frosinone; disponibilità di posti letto in chirurgia e Medicina per il Pronto Soccorso che, ad oggi, devia su altre strutture i pazienti; potenziamento dei prelievi ematologici ad oggi fortemente limitati; collegamento con il presidio di Anagni implementando posti letto, pronto soccorso e servizio ambulatoriali per coprire tutto il nord della provincia.
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