(di Alessandro Iacobelli) Sembra ieri, sono passati 11 anni. Il 14 aprile 2012 il cuore di Piermario Morosini cessò di battere per sempre a soli 25 anni.
Una vita spezzata durante Pescara-Livorno allo stadio Adriatico. Il centrocampista dei toscani cadde a terra colpito da arresto cardiaco. Un sacrificio che, come magrissima ma certamente costruttiva consolazione, ha fatto capire a tutti che il defibrillatore è strumento essenziale nei campi e negli impianti sportivi a livello nazionale e locale. Morosini era un mediano lottatore, dotato di infinite risorse atletiche riuscendo costantemente a donare fosforo nella zona nevralgica del campo. Nato a Bergamo nel 1986, era cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta passando poi all’Udinese. Bologna, Vicenza, Reggina e Livorno appunto le altre casacche indossate da un ragazzo che nessuno dimenticherà. Ciao Moro, il nostro ricordo è sempre vivo.
