Arpino – Sgarbi ha detto no

Dario Facci
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Contrordine compagni, anzi amici o come si chiamano adesso coloro che avrebbero sostenuto la candidatura a sindaco di Vittorio Sgarbi ad Arpino.

Il sottosegretario, come avevamo anticipato, non sarà in pista per la corsa al massimo scranno della città di Cicerone, ha altri progetti. Ha detto che, se la nuova amministrazione lo vorrà, potrà essere assessore esterno alla Cultura. A questo punto il vice sindaco uscente, Massimo Sera, torna nella posizione di candidarsi in persona come aveva sempre sperato. Sarà lui allora a vedersela con Niccolò Casinelli e Gianluca Quadrini. Quest’ultimo, in difficoltà perché avrebbe dovuto candidarsi contro un importante esponente di centrodestra qual è Sgarbi, torna nella piena ambizione di essere il candidato di una vera coalizione di centrodestra. Si chiude quindi questa bislacca pagina pre elettorale per Arpino e lascia sinceramente perplessi anche la faccenda dell’assessorato alla Cultura in una cittadina delle dimensioni di Arpino che si assessori può averne al massimo quattro per fare tutto. Infatti la delega alla Cultura, particolarmente importante per una realtà come quella arpinate, era stata affidata a un consigliere comunale. Come permettersi un assessore esterno per quella sola delega? Sarebbe bene tornare alla vera politica cittadina e abbandonare questa fase di sterile propaganda. Dario Facci
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