Collaborazione e presenza sul territorio. Con questo importante messaggio prosegue il suo percorso il Nucleo Protezione Civile di Atina. Un paese in mobilitazione… ma per un’esercitazione che il Nucleo Protezione Civile di Atina, grazie alla presidente Alessia Porretta, sta portando avanti per simulare situazioni emergenziali già avvenute tra il 2018/2021 riguardo al dissesto idrogeologico.

L’interessante due giorni terminerà domenica sera dopo una serie di interventi, anche con un drone, che dimostrerà agli occhi di tutti le varie problematiche sul territorio. In questo fine settimana verranno ripercorsi scenari come allagamenti in casa e allagamenti sul fiume Melfa. “Sono fiero del lavoro che ogni giorno svolgono i volontari della nostra Protezione Civile – ha sottolineato il vice sindaco Davide Frattaroli -perché solo cooperando si può pensare di costruire insieme”. Di sicuro, il Nucleo Protezione Civile di Atina ha fatto grandi passi. Ora è importante continuare a crescere attraverso aggiornamenti e corsi, ma soprattutto con la volontà di fare e curare un territorio.
L’esercitazione della Protezione Civile consiste in una simulazione di una emergenza idrogeologica, testare le procedure, l’addestramento e la catena di comando e controllo dell’intero sistema Protezione Civile. Sono coinvolte nell’esercitazione: 15 associazioni, con oltre 130 volontari e 40 mezzi circa, delle province di Roma, Frosinone e Latina; coinvolta anche la Sala Operativa

Regionale che ha mandato 4 funzionari con funzione di osservatori; l’amministrazione Comunale e la Polizia Locale. Oggi e domani sono previste tutte le attività necessarie in una emergenza idrogeologica: monitoraggio dei corsi d’acqua, messa in sicurezza delle vie di comunicazione, evacuazioni di stabili, interventi di svuotamento, costruzioni di opere provvisorie di contenimento, ricerca di eventuali dispersi e gestione di una area di accoglienza; si tratta di uno stress-test del sistema di comando e controllo, delle comunicazioni e delle attività di coordinamento, nonché delle capacità di intervento delle singole associazioni. Tutto con l’obiettivo di verificare e affinare l’intero sistema di Protezione Civile locale in uno scenario, che per quanto simulato sarà aderente a quanto accaduto nel passato remoto e anche prossimo. È la prima volta che una esercitazione del genere viene organizzata, preparata e gestita da una “piccola” associazione locale. In passato attività del genere sono state organizzate dall’Agenzia Regionale, dai Coordinamenti Regionali delle associazioni o da grandi Associazioni, dove si sono simulate Grandi Emergenze, dove il volontariato viene chiamato a gestire campi e logistica di supporto. Qui invece si sta simulando una piccola grande emergenza, dove si è ancora a livello comunale o intercomunale, ma le forze delle associazioni in campo non sono sufficienti a gestire e affrontare l’emergenza. L’obiettivo è affinare la collaborazione tra le associazioni, far conoscere alla cittadinanza i rischi che ci sono nel territorio, sapere le lacune da colmare per migliorarsi e migliorare l’intero sistema Protezione Civile.
Caterina Paglia
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