Ceccano – Vendevano sul web prodotti elettronici a prezzi stracciati, ma era una truffa

Marina Mingarelli
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Pubblicizzavano sul web la vendita di giochi elettronici, telefoni e computer a prezzi stracciati. Ma la merce dopo aver incassato il denaro non veniva mai spedita.

Da qui le indagini delle procura che hanno portato all’incriminazione di sei persone. La sede dell’attività criminosa si trovava in una abitazione di Ceccano dove vivono mamma e figlio. E proprio questi con la complicità di uno zio avevano messo in atto una vera e propria associazione a delinquere. Questo il reato contestato dal giudice per le udienze preliminari che li ha trascinati alla sbarra. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 7 luglio. Gli altri tre invece dovranno rispondere di ricettazione. Il modus operandi consisteva nel promuovere attraverso diversi profili social ed altri siti di e- commerce annunci di vendita di prodotti di tipo elettronico quali i-Phone, Playstation, Nintendo Switch. La merce veniva illustrata con prezzi imperdibili e disponibilità immediata. Gli acquirenti, allettati da quelle offerte, cadevano nel tranello e senza pensarci due volte rispondevano ai venditori acquistando i prodotti pubblicizzati. Il pagamento veniva effettuato attraverso carte prepagate. Ma nonostante il denaro versato la merce non sarebbe mai arrivata a destinazione. Per la cronaca va detto che la famiglia ceccanese era già salita alla ribalta delle cronache per lo scandalo delle mascherine che aveva tirato fuori il Tg satirico Striscia la notizia. Nel collegio difensivo gli avvocati Rosario e Mario Grieco ed Emanuele Incitti. Mar.Ming.
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