Ferentino – Comunali, domani le primarie. La Lega verso l’accordo?

Dario Facci
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Domani si terranno a Ferentino le elezioni primarie indette dalla coalizione di dieci liste denominata “Ferentino 2030”. Tre sono i candidati che si contendono l’investitura per concorrere alla carica di Sindaco della cittadina gigliata: l’ex sindaco Piergianni Fiorletta, Manuel Caruso e Claudio Pizzotti.

L’atmosfera si fa incandescente poiché la compagine che sostiene Alfonso Musa, ha diramato, sotto le insegne del Pd, un comunicato nel quale specifica che i Dem non c’entrano niente con le primarie che si terranno domani e biasima la loro organizzazione. L’esigenza di un simile stigma probabilmente deriva dal fatto che nella coalizione che ha organizzato le primarie cioè “Ferentino 2030” sono ben riconoscibili diverse personalità interne al Partito Democratico e una buona fetta dell’amministrazione uscente targata centrosinistra. Basti fare i nomi di Piergianni Fiorletta e Luigi Vittori per spiegare tutta l’evidenza della situazione di pesante spaccatura che, consumata durante l’ultima fase del governo cittadino uscente, è deflagrata nella presente campagna elettorale per il rinnovo. Detto ciò la novità, secondo indiscrezioni, riguarda il centrodestra. Rinforzata dalla notizia del subentro nel Parlamento Europeo della ferentinate Maria Veronica Rossi, la Lega punta a contare nelle amministrative. Pare, sembra, si dice che lunedì sera prossimo si riunirà per decidere il da farsi. Molto probabilmente sosterrà il vincitore delle primarie oppure Alfoso Musa, facendo un accordo preliminare di coalizione, questo stando alle voci di palazzo. Risulterà certamente più complicato l’accordo con il Pd che sostiene Musa, quello cioè che rivendica l’ufficialità nel comunicato di cui sopra, poiché la nuova linea del partito a guida Schlein non consente accordi trasversali con le destre, in particolare nei centri importanti. Insomma sarebbe difficile far digerire alla dirigenza provinciale in questo momento un accordo tra il Pd e la Lega in una delle due cittadine sopra i 15.000 abitanti che vanno al voto nel Frusinate. Dario Facci
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