Manca poco più di un mese a Ferentino all’apertura delle celebrazioni patronali in onore di Sant’Ambrogio Martire (21 aprile) e rumoreggia la città.
Tra il 1° maggio 2020 e il 1° maggio 2022 la pandemia ha fatto saltare o comunque ha limitato di molto i festeggiamenti (era ammissibile per motivi di sicurezza sanitaria). Quest’anno, come accade ovunque, si potrebbe ripartire, per un appuntamento di fede a Ferentino straordinariamente sentito. Invece l’aria che tira dice altro, perciò si agita la città il cui Comune oggi è commissariato, essendo orfano di un governo locale. I riti religiosi si svolgeranno tutti e anche di più a quanto sembra, invece di civile ci sarebbe poco o niente, se non addirittura niente affatto (aspettiamo conferme con la diffusione del programma ufficiale ad aprile). Si chiedono i cittadini, chi dovrebbe organizzare, in mancanza di un’amministrazione, tra Comune e Pro loco? Rumors sostengono che non verrebbero allestite nemmeno le luminarie della festa, che da tantissimi anni creano la giusta atmosfera (perfino negli anni di Covid-19). E chissà se ci sarà la grande fiera in centro, mostre ed altri eventi culturali. In fondo perché cancellarli? Appuntamenti tradizionali che non possono essere eliminati. Dal bambino all’anziano, a Ferentino, tutti aspettano trepidanti la festa di Sant’Ambrogio. Si vorrebbe risparmiare sul cantante della sera del primo maggio, si faccia pure per questa volta se è per ragioni di bilancio. Magari, però, tra pomeriggio e sera si potrebbe dar vita a spettacoli di artisti locali, che in città non mancano, musicali e non, la banda musicale e quant’altro. Insomma da oggi al 1 maggio la questione è destinata a far parlare tanto di sé. I cittadini si augurano che le notizie rimbombanti da un angolo all’altro di Ferentino e sui social, siano soltanto voci affrettate e niente di più. a.a.
