Il fratello era stato arrestato, ma l’uomo continuava a percepire il reddito di cittadinanza.
Lui però si era guardato bene dall’informare chi di dovere che il parente di sangue si trovava dietro le sbarre. Per la legge se il nucleo familiare non è più quello di quando si era presentata la domanda, va immediatamente segnalato. Ovviamente in questi casi il contributo viene dimezzato. Ma l’uomo che si mantiene proprio grazie ai soldi elargiti dalla Stato per i meno abbienti, continuava ad intascare tutti i mesi quella entrata. La situazione illecita è andata avanti per lungo tempo fino a quando, come già accennato, sono stati avviati accertamenti a campione da parte dell’ente preposto. A quel punto l’uomo è stato scoperto e denunciato per il reato di truffa ai danni dello Stato. Nei giorni scorsi a conclusione delle indagini è stato rinviato a giudizio per il reato di truffa. L’uomo, che è difeso dall’avvocato Fabrizio D’Ambrosi, oltre a subire un processo penale dovrà restituire tutti i soldi che ha percepito illegalmente. Mar.Ming.
