Sora – Aiuole scambiate per isole ecologiche, cittadini esasperati: spunta singolare cartello

Roberta Pugliesi
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In tanti non ne potevano più. Qualcuno più di tutti: l’autore dell’iniziativa.

A terra c’era di tutto: sacchi neri di rifiuti, bottiglie di vetro vuote, resti di pasti consumati in auto, fazzoletti sporchi, plastica, persino carcasse di animali tra l’erba alta. È andata avanti così per anni con due aiuole scambiate per isole ecologiche da passanti incivili e da persone che si fermavano per qualche minuto al fresco, sotto gli alberi a consumare un pasto veloce per poi gettare i rifiuti a terra, dinanzi ad una proprietà altrui. E quando, saltuariamente, qualcuno provvedeva a tagliare l’erbaccia alta usciva fuori di tutto. L’esasperazione era arrivata evidentemente alle stelle nei pressi delle cooperative di via Trecce. Chi abbia messo di recente quel grosso mastello di plastica nero con una scritta a caratteri cubitali ha fatto bene ed ha sortito, almeno per ora, l’effetto desiderato: le aiuole sono pulite, a terra non ci sono rifiuti ed il mastello viene svuotato regolarmente. Quanto durerà? RP
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