Anagni – Ragazza stuprata, il giudice accoglie le richieste di parte civile

Marina Mingarelli
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Si è tenuta venerdì scorso l’udienza per violenza sessuale aggravata e lesioni davanti al tribunale penale di Frosinone in composizione collegiale ove la persona offesa si è costituita parte civile per la richiesta di risarcimento del danno tramite l’avvocato Francesca Ruggeri nonché l’Associazione Promozione sociale Calcutta, centro antiviolenza “Fammi rinascere” di Fiuggi, tramite l’avvocata Pamela Paolucci, dove la vittima è stata presa in carico al fine di effettuare un percorso socio-psicologico con le professioniste dott.ssa Michaela Sevi, responsabile del centro e la dottoressa Roberta Cassetti psicoterapeuta.

Ammesse, dunque, a partecipare nel processo penale, le predette parti civili. Hanno formulato le loro richieste di prove e il presidente del collegio ha calendarizzato le prossime udienze stabilendo il rinvio al prossimo 7 aprile per sentire i primi testimoni. Il processo si è svolto a porte chiuse come richiesto dalla vittima trattandosi di reati di violenza sessuale. I fatti risalgono alla notte tra il 27 e 28 settembre scorso quando l’imputato, un operaio di 28 anni di Piglio avrebbe stuprato la ragazza, una 26enne di Anagni, per ben tre volte picchiandola, minacciandola con un coltello ed obbligandola a farsi filmare mentre facevano sesso. Quando la ragazza è tornata a casa con il volto tumefatto, la madre l’ha accompagnata in ospedale. E proprio in quel frangente la giovane è scoppiata in lacrime raccontando quello che le aveva fatto l’operaio. A seguito di quel racconto il 28enne era stato immediatamente arrestato. Mar,Ming,.
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