La “funeral home”, ovvero la casa funeraria o casa del commiato, è un servizio che si offre ai parenti di un defunto, in sostanza è un’alternativa all’abitazione privata ed alle strutture obitoriali tradizionali che comprende la composizione della salma, la gestione sanitaria e quant’altro necessario in attesa del rito funebre e/o della cremazione. Un’idea tipicamente americana che da qualche anno sta prendendo piede anche in Italia.
D’abitudine l’ultimo saluto ad un familiare venuto a mancare è tra le pareti domestiche, ospitando chiunque voglia partecipare al lutto. La “trasformazione” sociale spesso ci fa riflettere sugli spazi e sull’intenzione di allestire la camera ardente ed accogliere la veglia in casa o nelle camere mortuarie di strutture sanitarie o cimiteri. Da qui nasce l’esigenza delle case funerarie, generalmente messe a disposizione dalle imprese di onoranze funebri. Le case funerarie, oltre alle camere ardenti per il commiato tradizionale, si prestano a saluti laici o riti diversi dal cattolico. Nei prossimi mesi si prevede che anche nella città di Arpino ci sarà una “funeral home” a disposizione dell’intero comprensorio. Sara Pacitto (foto: web)
