L’inattesa dipartita dell’orsa Sonia all’interno dell’Area Faunistica gestita dalla cooperativa Caspita ha provocato una serie di reazioni sui social. In particolare, il sindaco Pancrazia Di Benedetto ha voluto sottolineare quanto i giornali abbiano spettacolarizzato la morte del plantigrado tanto amato e socievole con tutti. Ma dare comunicazioni di interesse pubblico, belle e brutte, è nostro compito.
Riportiamo qui la dichiarazione della prima cittadina di Campoli: “Sto assistendo con molto sgomento ad una ingiustificata esasperazione di quanto è accaduto nell’Area Faunistica di Campoli. Tutti siamo dispiaciuti della morte di Sonia, soprattutto noi, abituati a conviverci, ma la ricerca del colpevole a tutti i costi è alquanto fuori luogo. La notizia ci addolora perché è una grossa perdita per la nostra area faunistica. Non abbiamo ritenuto necessario dare nessuna comunicazione perché è un evento naturale e ricercare un colpevole suscita un po’ di amarezza, perché si tende sempre a strumentalizzare gli eventi e gettare cattiva luce sul paese intero, soprattutto da parte di alcuni, mistificando un lavoro ben fatto negli anni che ha portato l’area faunistica ad importanti livelli di presenze e di notorietà. L’area è una bellezza unica, apprezzata da tutti per caratteristiche e peculiarità: lungimirante fu l’idea di rendere quella zona del paese un’area faunistica. Intorno ad essa ruotano numerose attività e assistiamo ad un crescente sviluppo turistico all’interno del paese. L’area è sorvegliata settimanalmente dagli operatori addetti e gli orsi sono accuditi e monitorati. L’orsa Sonia era sfuggita ai radar e subito ne era stata data comunicazione al personale del Pnalm. Sono state quindi effettuate delle ricerche e si è scoperto che l’orsa era venuta a mancare. La morte di Sonia è una morte naturale, vuoi per logiche di branco, vuoi per liti tra esemplari, ma pur sempre di qualcosa di naturale stiamo parlando. E’ evidente la necessità di spettacolizzare tutto al giorno d’oggi e rendere anche questo accaduto come qualcosa di poco chiaro, di ‘evitabile’, fonte di ispirazione e polemiche sterili e a volte anche un po’ troppo macabre. L’area nasce per riportare in semilibertà animali che provengono da situazioni di estremo disagio. Proprio Sonia, insieme a Piero e Leone, provengono dall’Albania e sono esemplari di orsi bruni europei. A Campoli hanno trovato una nuova vita. Noi ci prepariamo alla riapertura per la prossima primavera con tante novità”. Questa la comunicazione del sindaco Pancrazia Di Benedetto che però ha omesso di dire che il decesso dell’orsa Sonia è avvenuto prima di dicembre scorso e che le informazioni pubblicate dai giornali provengono sia da segnalazioni di cittadini campolesi sia dal Pnalm, con tanto di referto del veterinario. Caterina Paglia LEGGI ANCHE: Campoli – Atroce morte dell’orsa Sonia, aggredita dai suoi compagni nell’area faunistica. Si poteva evitare? | TG24.info
