Inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2022-2023 dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’Aula Magna dell’Ateneo laziale ha ospitato la cerimonia che ha visto la presenza di autorità civili, politiche oltre ai vertici della stessa Unicas.
A fare gli onori di casa il Rettore Marco Dell’Isola che ha spiegato nel dettaglio le rilevanti novità in vista: “Questo sarà un anno per tutti noi particolare perché sarà l’anno di rilancio dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Il rilancio riguarderà tutte le dimensioni dell’Università, dalla didattica alla ricerca. Si partirà prossimamente infatti con due nuove lauree triennali in lingua inglese. Aggiungiamo alle sei lauree magistrali, e alle già esistente laurea triennale in Economia, questi tasselli che di sicuro potranno potenziare la nostra dimensione internazionale. La percentuale di studenti stranieri nel nostro Ateneo è del 14%. Abbiamo in programma inoltre anche il rilancio della sede di Frosinone. Sul Campus infine abbiamo progettato il corso di Scienze della Formazione primaria”.
Significativo anche l’intervento di Massimo Osanna, Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura: “L’obiettivo comune è quello di far si che questo Ateneo sia sempre più conosciuto e frequentato. Cassino è tra quelle città italiane che deriva da un passato straordinario. Cassino ha un’area archeologica meravigliosa che deve essere valorizzata anche mediante l’Università. Con il Rettore si stanno definendo progetti per il restauro e la valorizzazione del patrimonio. Occorre fare in modo che i nostri beni si trasformino in possibilità di occupazione per i giovani”.
“L’inizio di un anno accademico – ha sottolineato invece il Direttore Generale Unicas Donatella Marsiglia – è un momento di festa per tutta la nostra comunità, anche per quelli che sono andati in pensione di recente. Si festeggiano i risultati raggiunti con l’obiettivo di prendere appunti per il prossimo futuro. Ci aspettano momenti importanti di ripresa e sviluppo di tutte le attività”.
Queste le riflessioni di Fiorenza Taricone, Docente dell’Ateneo laziale: “Siamo qui per continuare la tradizione dell’Università di Cassino nella formazione sul territorio. Il mese di marzo, occupandomi di studi di genere, è prioritario. Credo che l’Università abbia dedicato molta attenzione a questo tema. Stiamo preparando due manifestazioni, il 20 ed il 28, con una rappresentazione chiamata ‘Cinquant’ore’, monologo dell’attrice Olimpia Ferrara, che si svolgerà qui con una mostra inedita nello spazio antistante dedicata alle donne Nobel per la pace”.
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