Arpino – Elio e Stella: quando si prenderanno iniziative mirate alla sicurezza stradale?

Sara Pacitto
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Velocità e distrazione sono tra le principali cause di incidenti stradali, anche gravi, in cui spesso sono i giovani ad essere coinvolti. In molte circostanze, in tribunale, si è stabilito che le condizioni e la struttura delle strade hanno favorito e/o provocato diversi sinistri: si è dimostrato che, a volte, la “custodia della strada” da parte dell’ente di competenza può fare la differenza. Sono passati più di 40 giorni dal tragico incidente in cui ha perso la vita il 31enne arpinate Elio Orsini: lo schianto nella serata del 21 gennaio sulla SP via Pietro Nenni, in località Vuotti di Arpino. Qualche centinaio di metri più in là, nella notte tra il 13 ed il 14 agosto 2019, vittima di un impatto fatale contro una cunetta è la 18enne Stella Tatangelo, studentessa residente a Sora.

Stella ed Elio, due giovani vite spezzate quando avevano dinanzi un futuro ancora tutto da costruire. È un fallimento se nessuno senta il peso di queste tragedie, se non anche a livello umano, e mai finora si sia adoperato in tal senso per evitare che sciagure similari si ripetano, per evitare che altro sangue venga lasciato sull’asfalto, per evitare che altre famiglie vivano il dolore straziante della perdita di un loro caro. Nonostante le numerose segnalazioni di residenti ed automobilisti, alcuna iniziativa mirata alla prevenzione ed alla sicurezza stradale è stata mai realizzata. Seppur tardivo, nella mattinata di domani si terrà un incontro tra Provincia e Comune di Arpino per confrontarsi su opportuni espedienti che fungano da deterrente alla velocità: l’orientamento è quello di installare dei dissuasori. Sembrerebbe che, essendo l’area stata classificata come urbana, l’ente provinciale rilasci il nulla osta per il posizionamento dei dossi artificiali ma si tirerebbe fuori dall’onere economico. Contestualmente residenti ed utenti della strada lanciano un appello: «Chiediamo al sindaco Renato Rea, in qualità di autorità di governo a cui viene attribuita l’autorità locale di pubblica sicurezza, che solleciti i Carabinieri a fare controlli e posti di blocco sulla strada provinciale via Pietro Nenni, un’arteria parecchio trafficata, dove si transita senza rispetto per i limiti imposti invadendo anche la corsia di marcia opposta, la distanza di sicurezza non si sa cosa sia, con il cellulare tra le mani, facendo sorpassi repentini, con targhe non più catarifrangenti e via dicendo. Inoltre c’è la cattiva abitudine di parcheggiare sulla carreggiata, anche in prossimità di curve, che sia per aspettare l’amica che esca da casa, per far visita alle famiglie la cui abitazione affaccia sulla strada, per la manutenzione alle cabine, per passare la serata nei locali. Da non dimenticare inoltre che, nelle ore notturne, dall’01:00 per l’esattezza, i lampioni dell’illuminazione pubblica vengono tutti spenti per favorire il risparmio energetico e su via Pietro Nenni calano le tenebre». Sara Pacitto
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