“Ferentino è di chi la ama” è lo slogan che in queste settimane abbiamo trasmesso a chiunque e ne sono fermamente convinto.
Dobbiamo lavorare con mente e cuore per in futuro della nostra città” Così in una nota giunta in redazione l’ex assessore e leader del movimento civico “Uniti per Ferentino” l’imprenditore Giuseppe Virgili, fa il punto sulla questione politica di Ferentino per il dopo Pompeo. Le sue sono parole chiare, nette, schiette e che però non si allineano su altri movimenti che si sono lanciati subito nel dichiarare la volontà di andare alle “primarie” per scegliere il candidato sindaco. Per Virgili ci sono altre priorità.

“Le elezioni regionali appena concluse hanno dimostrato quanta disaffezione ci sia nei confronti della politica, ed è da qui che dobbiamo partire. Il cittadino non vuole politici che litigano per una poltrona o che nella stessa corrente politica smettono di comunicare per superbia e arroganza.
La politica per me è un servizio da svolgere nel tempo per il bene della comunità, mettendo a disposizione il massimo delle proprie capacità e il giusto contributo per la crescita del proprio territorio.
Due anni da assessore comunale a Ferentino sono stati motivo di orgoglio, ma anche il riconoscimento per un percorso di crescita personale e come entità politica che ha fatto della serietà e del confronto un elemento essenziale. La politica è ossigeno per la comunità e deve avere un solo obiettivo, “costruire”. La politica deve essere inclusione e non divisione e distruzione.
Voglio essere chiaro. Ho preferito il “silenzio” in queste settimane. Ho preferisco studiare, progettare il futuro che voglio per la mia città, e sopratutto mi sono reso conto che in questi mesi è mancata quasi del tutto la comunicazione tra le forze politiche. Si aspetta ognuno che l’altro faccia la prima mossa o commetta il primo errore. Cosa ci ritroviamo adesso? Una comunità che ha perso i suoi riferimenti e non sa quale futuro l’aspetta.
Per questo le tante auspicate “primarie” al momento non sono prioritarie ma necessitano di una serie di valutazioni e di confronti chiari e di valutazioni ragionate.
Sono un imprenditore e so che significa il confronto, l’ascolto e la comunicazione.
Ascolto e parlo con le persone, tutti i giorni; vivo le attività commerciali, le associazioni e la città di Ferentino in tutta la sua essenza.
Ho l’impressione che la priorità sia quella di riunire le forze politiche e civiche e tornare a confrontarsi seriamente e con la giusta schiettezza e se necessaria durezza, per trovare insieme le più degne soluzioni amministrative.
Occorre dare continuità a ciò che è stato fatto in questi anni, completare le opere più importanti e dare il proprio contributo di innovazione per il bene comune. Ho dimostrato, e sono pronto a farlo di nuovo, il mio impegno totale e quello del mio gruppo “Uniti per Ferentino”, a disposizione della comunità che viviamo e amiamo. Con la passione, la serietà e la responsabilità di sempre. Con forza e anche con fermezza chiedo che ci si confronti apertamente tra tutte le forze politiche che si ritrovano nel mio, nel nostro pensiero.
“Ferentino è di chi la ama”, chi pensa solo di sfruttarla per i propri interessi con ogni mezzo, sappia che troverà in me un avversario ostico e attento alle virgole, senza se e senza ma. Abbiamo bisogno per il futuro di Ferentino di rinnovato entusiasmo e spirito di coesione. Non sono frasi di circostanza e mi rivolgo soprattutto ai giovani e a chi ha qualche capello bianco in più, ma anche a tante donne e uomini che vogliono un domani migliore.
Solo chi ama Ferentino la può abbracciare.
Alessandro Andrelli