Poco fa il Ministri degli Esteri del Governo Italiano Antonio Tajani in un post ha annunciato che “L’Unità di Crisi del ministero degli Esteri ha rintracciato tutti gli italiani che erano nella zona del sisma. Tranne uno. Si sta cercando ancora un nostro connazionale, in Turchia per ragioni di lavoro. La Farnesina, fino ad ora, non è riuscita ad entrare in contatto con lui”.
Nel frattempo un contingente di 50 Vigili del Fuoco stamattina alle 6 è atterrato nell’aeroporto di Adana. Sono esperti in operazioni soccorsi in contesti urbani. Dal Ministero dell’Interno hanno spiegato che: Un primo contingente di oltre 50 Vigili del fuoco, composto da operatori Usar (Urban search and rescue) – esperti nelle operazioni di soccorso in scenari urbani – cinofili, esperti strutturisti e 10 sanitari dell’Asl Toscana, è partito per la Turchia, devastata ieri da scosse di terremoto di intensità fino al grado 7.9 della scala Richter. Il team, che opererà sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile, è decollato dall’aeroporto di Pisa. Il personale risulta equipaggiato con le più avanzate attrezzature in uso al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ed ha un’autonomia logistica che permetterà di operare ininterrottamente per circa 6 giorni. I Vigili utilizzano degli equipaggiamenti e delle attrezzature speciali per la ricerca e il soccorso, quali geofoni, robot, termocamere, search-cam, e sono inoltre addestrati a fornire immediatamente il supporto vitale di Base (BLS). Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso «solidarietà e vicinanza al governo e al popolo turco» evidenziando come il nostro Paese offrirà alla Turchia il suo «sostegno in questo drammatico momento». E’ corsa contro il tempo per cercare i sopravvissuti. Al momenti i morti accertati sono 4900 ma il numero è provvisorio. Dopo la scossa di magnitudo 7.9 registrata ieri alle 2,17 (ora italiana), sono oltre 120 quelle di assestamento finora registrate.
