Il Presidente di Unindustria Angelo Camilli, nel corso di una conferenza stampa, ha illustrato nel dettaglio le priorità delle imprese e del territorio laziale che la prossima giunta regionale dovrà necessariamente affrontare.
La conferenza si è svolta nella location della Fondazione Expo 2030 a Roma. “La qualità della squadra della prossima giunta regionale – ha dichiarato lo stesso Camilli – è fondamentale per la complessità dei problemi da affrontare, chiediamo una squadra forte per realizzare i programmi e utilizzare le risorse del Pnrr”. Sono stati indicati nello specifico cinque punti focali da cui partire e su cui costruire la futura programmazione: Consapevolezza industriale, efficienza amministrativa, attrattività del territorio, competitività delle imprese e qualità del lavoro, visione e ruolo della Regione. I vertici di Unindustria in questi giorni di campagna elettorale hanno incontrato e dialogato con i candidati alla presidenza della Pisana, spiegando loro le principali criticità dei singoli territori. Nell’ambito della Provincia di Frosinone ad esempio il confronto si concentra sulle questioni della Valle del Sacco, dei trasporti con la Stazione alta velocità di Ferentino-Supino e dei collegamenti infrastrutturali tra la Ciociaria ed il territorio di Latina. Sul primo tema Unindustria invita a proseguire il dialogo con il Ministero dell’Ambiente per ridiscutere perimetrazione e vincoli al fine di evitare il presentarsi di un nuovo caso Catalent. Per quanto riguarda l’alta velocità Unindustria chiede alla Regione di dare un forte impulso per la realizzazione dell’opera, nell’interazione con Ferrovie dello Stato, per il suo elevato valore strategico nazionale e locale. Sull’ultimo punto invece la necessità è quella di imprimere una svolta per la creazione di un progetto per un collegamento viario rapido e sicuro tra Frosinone e Latina, infrastruttura essenziale per mettere in connessione rilevanti aree produttive della Regione. Camilli inoltre si è soffermato sul bisogno di accelerare il completamento della Pedomontana di Formia e la riqualificazione, con obiettivi comuni, del collegamento trasversale Formia-Gaeta-Cassino-Sora. Grande attenzione è stata posta anche su alcuni dati economici nazionali e territoriali dello stivale. “Nel 2021 il Lazio resta al 2° posto, dopo la Lombardia, per contributo al PIL nazionale ma l’incidenza – recita la nota di aggiornamento emessa dal Centro Studi di Unindustria – si è gradualmente ridotta nel triennio 2019–2021, dall’11,3% del 2019 all’11,1% del 2021″. Alessandro Iacobelli
